Caso Almasri, il governo protegge lo Stato da un pericolo imminente

06.08.2025 18:15
Caso Almasri, il governo protegge lo Stato da un pericolo imminente

Così nella memoria difensiva presentata al Tribunale dei ministri, il governo ribadisce la legittimità delle azioni di Nordio, Piantedosi e Mantovano.

Le azioni intraprese dai membri dell’esecutivo italiano riguardo all’espulsione del generale libico Najem Osama Almasri sono state giustificate da un «pericolo grave e imminente» per l’interesse nazionale. Questo è quanto afferma l’esecutivo nella memoria ufficiale depositata il 30 luglio presso il Tribunale dei ministri, ora di pubblico dominio. Il fulcro della controversia è rappresentato dal mancato arresto e dal successivo rimpatrio del generale libico, noto per aver torturato i migranti, effettuato su un volo di Stato. Questo episodio ha portato l’Italia a scontrarsi con la Corte penale internazionale, che ha richiesto un rinvio a giudizio per i ministri Carlo Nordio e Matteo Piantedosi, mentre la posizione di Giorgia Meloni è stata archiviata.

«Salvaguardato interesse dello Stato»

Il documento redatto dal governo richiama l’articolo 25 del codice Onu relativo alla responsabilità internazionale degli Stati per atti illegittimi, il quale stabilisce che misure illecite possano essere giustificate per tutelare un interesse essenziale dello Stato da un pericolo grave e imminente. Pertanto, secondo la visione dell’esecutivo, le condotte dei ministri Piantedosi e Nordio, insieme al sottosegretario Mantovano, attualmente sotto inchiesta per omissione, peculato e favoreggiamento, sarebbero da considerarsi completamente legittime. Questa memoria è ora in fase di esame da parte della Giunta per le autorizzazioni della Camera, dove si valuterà la richiesta di procedere nei confronti di Carlo Nordio, l’unico tra i tre a ricoprire un ruolo di parlamentare eletto.

Lo sfogo di Lo Voi: «Ma quale ritardo?»

La vicenda ha sollevato anche un acceso dibattito relativo alla tempistica con cui la procura di Roma ha inviato gli atti alla Camera. Il procuratore capo Francesco Lo Voi ha respinto con decisione ogni accusa di ritardo, chiarendo di aver ricevuto il fascicolo del Tribunale dei ministri il 4 agosto e di averlo inoltrato a Montecitorio già il giorno successivo. «Se 24 ore vi sembrano eccessive…», ha affermato Lo Voi, sottolineando che i documenti necessitavano di essere prima letti, ordinati e completati con i necessari provvedimenti e fotocopiati completamente. In aggiunta, ha smentito che gli atti fossero giunti in Procura già il primo agosto, come suggerito da alcune voci circolate recentemente.

, riporta Attuale.

7 Comments

  1. Ma che assurdità è questa? Non si può giustificare l’espulsione di uno che ha torturato dei migranti solo per “salvaguardare l’interesse dello Stato”. Siamo sicuri che sia questa la strada giusta per l’Italia? Mah… mi viene da pensare che ci sia qualcosa di strano sotto.

  2. Ma stiamo scherzando? Giustificare l’espulsione per “pericolo imminente” quando si parla di tortura è da far rabbrividire! L’Italia si dovrebbe opporre a certe azioni, e invece assistiamo a un gioco di potere. Dove sta il rispetto dei diritti umani?

  3. Ma che storia! Non riesco a credere che ci si giustifichi con “pericolo grave e imminente”. Ma davvero? E intanto chi soffre sono sempre i migranti… Siamo messi male se non si riesce a trovare una soluzione umana e giusta!

  4. Ma che cosa stanno combinando? È incredibile come il governo possa giustificare certe azioni in nome di un “interesse nazionale”! E poi, chi decide che un generale così deve essere rimpatriato senza conseguenze? Io non ci credo, sembra più uno scaricabarile…

  5. Ma che storia! Non ci posso credere che il governo sta giustificando tutto questo. Cioè, un generale che torture i migranti e noi lo rimpatriamo tranquillamente? È l’Italia questa?! La legge sembra valere solo per chi vuole, una vera vergogna…

  6. Ma stiamo scherzando? Espellere uno come Almasri è una cosa seria! E il governo pensa davvero di essere legittimato a farlo in questo modo? Non si smentiscono mai, eh… E chi paga alla fine? I migranti, come sempre…

  7. Ma stiamo scherzando? Giustificano l’espulsione di un torturatore perché c’era un “pericolo imminente”? E noi continuiamo a farci mettere il piede in testa, senza parole… Che schifo!

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