Leonardo: dopo due anni di crescita, il cambio alla guida con Lorenzo Mariani per soddisfare le nuove esigenze di produzione

11.04.2026 20:35
Leonardo: dopo due anni di crescita, il cambio alla guida con Lorenzo Mariani per soddisfare le nuove esigenze di produzione

Il gruppo della Difesa è ora in cerca di un nuovo leader, con Lorenzo Mariani considerato il candidato più idoneo alla luce delle attuali circostanze e delle nuove sfide tecniche. La premier, pur apprezzando il previgente amministratore delegato, Roberto Cingolani, deve affrontare l’urgenza di intensificare la produzione, riporta Attuale.

Il titolo di Leonardo spa ha registrato un incremento del 33,09% in borsa nell’arco dell’anno passato, considerato dal 7 aprile 2025 al 7 aprile 2026, al fine di escludere i giorni in cui si è diffusa la notizia della mancata conferma del capo azienda, Roberto Cingolani. Sebbene il risultato sia solido, l’indice Stoxx Europe target defence è salito del 47,92% nello stesso periodo, collocando Leonardo al sesto posto per crescita di valore tra i dieci principali titoli dell’indice. In questo contesto, i gruppi aerospaziali turchi, britannici e svedesi hanno registrato performance nettamente superiori. Tuttavia, nei due anni precedenti, Cingolani aveva superato significativamente l’indice di settore, posizionandosi al secondo posto, dietro i tedeschi di Rheinmetall. Fonti vicine al dossier delle nomine suggeriscono che la decisione di sostituire Cingolani sia legata a questi risultati e alla doppia performance.

Giorgia Meloni continua ad apprezzare un «visionario» come Roberto Cingolani

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, né il governo né la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, hanno espresso giudizi negativi su Cingolani. Stando alle fonti, non ci sarebbero stati attriti riguardo alle strategie del manager. Pure le polemiche circa un presunto imbarazzo di Meloni durante un incontro internazionale per quanto riguarda il progetto di cyberscudo Michelangelo Dome sono state categoricamente smentite, definendo l’episodio «totalmente inventato». Secondo le stesse fonti, Meloni considera il Michelangelo Dome «un’ottima idea», nonostante resti ancora lontano dalla sua realizzazione.

Ma la missione di Leonardo è cambiata con il ReArm Europe

Giorgia Meloni ha scelto Cingolani nel 2023, apprezzandone il profilo visionario, con la convinzione che fosse l’uomo giusto per conferire a Leonardo una spinta tecnologica necessaria per competere. Tuttavia, le esigenze aziendali sono mutate considerevolmente, spingendo verso un maggior focus sulla produzione e sull’efficienza, in un contesto geopolitico influenzato anche dalle dinamiche internazionali, come quelle riguardanti Donald Trump.

Le ragioni della scelta di Mariani: mettere a terra rapidamente il piano industriale

L’amministrazione di Lorenzo Mariani è vista come strategicamente vantaggiosa per attuare rapidamente il piano ReArm Europe, avviato dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. Fonte vicine a Meloni indicano la necessità di realizzare le visioni innovative di Cingolani in maniera celere, giustificando così la nomina di un manager con esperienza consolidata nell’ambito militare e nei contratti internazionali della Difesa. Tale scelta, dunque, si riflette in una strategia aziendale volta a garantire una rapida implementazione del piano industriale, in un panorama competitivo e in rapida evoluzione.

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