Gentiloni al Pd: «Sostegno all’Ucraina e difesa Ue imprescindibili, l’opposizione ha fallito»

08.08.2026 10:25
Gentiloni al Pd: «Sostegno all’Ucraina e difesa Ue imprescindibili, l’opposizione ha fallito»

L’ex premier Paolo Gentiloni ha espresso forti critiche riguardo l’attuale situazione politica in Italia, evidenziando come le divisioni all’interno delle opposizioni stiano influenzando negativamente le possibilità di un governo unite. «Le divisioni hanno un impatto serio sul profilo delle opposizioni che si candidano a governare il Paese. L’episodio parlamentare lo dimostra», riporta Attuale.

Gentiloni ha aggiunto che il Partito Democratico non può e non deve compromettersi su due temi fondamentali: il sostegno all’Ucraina e la difesa comune europea. Secondo lui, le opposizioni hanno fallito nel loro test di coesione su queste questioni cruciali. In un’intervista al Corriere della Sera, ha chiarito che è essenziale mantenere fermo il supporto a Kiev in un contesto di crescente tensione geopolitica.

Gentiloni: invocare la difesa europea con il fondo Safe e gli eurobond a finanziamento

La battaglia dell’opposizione, secondo Gentiloni, dovrebbe concentrarsi su invocare la difesa europea attraverso il fondo Safe e gli eurobond per garantirne il finanziamento. Ha fatto riferimento alla posizione del premier spagnolo Pedro Sánchez, che ha richiesto l’implementazione di questi fondi. «Non vorrei che chi si oppone a tali misure» – ha continuato – «sia passato dall’idea che a difenderci ci pensano gli americani a quella che ora ci penserebbero i tedeschi». Riguardo alla situazione di Ceuta, Gentiloni si è augurato che non si arrivi a una crisi tra Spagna e Italia, affermando che «quella di Ceuta è stata seria ma ora è superata».

Ha inoltre espresso preoccupazione per il resurgence dell’internazionale sovranista, un fenomeno che sembrava essere stato indebolito dall’attuale conflitto in Ucraina, ma che ora sta riemergendo. Gentiloni ha criticato le reazioni del governo Meloni agli eventi recenti, sostenendo che sono state «fuori misura e in violazione degli accordi di Schengen». Ha enfatizzato che «non c’era alcuna minaccia attuale e concreta nei flussi migratori», interpretando le reazioni governative come parte di un attacco concentrico all’Europa da parte di diverse forze sovraniste, che trovano ispirazione nell’America di Trump.

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