Bologna, 8 agosto 2026 – L’Italia oggi si inchina al Maestrone. E lo fa attraverso una piccola folla commossa, radunata sotto due curve di una piccola strada di Pavana (Pistoia). Sulla bara una composizione di fiori e una di foto, un libro poggiato lì con discrezione. In prima fila il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, siede accanto alla moglie di Guccini, Raffaella, poche sedie più in là c’è la figlia del cantautore, Teresa, riporta Attuale.
Una piccola folla commossa
Nel piccolo cortile della casa di Pavana, sopra la porta l’icona della Madonnina con il bambino, le finestre sono tutte aperte; il luogo scelto dai familiari di Francesco Guccini per un ultimo saluto riservatissimo (iniziato attorno alle 9), si alternano i ricordi. A turno, si alzano e si mettono di fianco alla bara: parlano, uno dopo l’altro, alla piccola folla commossa, discreti, profondi. A turno, strappano sorrisi, applausi, anche qualche risata. Si raccontano aneddoti, si citano le canzoni, si ricorda chi era Guccini, la sua vita, l’amore che ha dato. E che oggi raccoglie tutti i suoi frutti, tra l’immenso affetto e le lacrime degli amici e parenti più stretti.
La figlia Teresa: “Il più grande regalo che mi hai fatto è sapere dove andare a cercare”
La figlia si alza, legge – “scusate se leggo”, dice, in mano due fogli un po’ stropicciati –. “Quelle domande non sono riuscita a farti tutte – dice Teresa –. Il più grande regalo che mi hai fatto è sapere dove andare a cercare. O forse di porsele, quelle domande, senza avere per forza una risposta. Ero orgogliosa per quella attenzione rara che riuscivo a volte a rubarti“. Una marea di ricordi, dalla “visione panteistica della spiritualità che mi hai saputo trasmettere” al semplice “panino quotidiano al bar Roberta, con la mortadella”. E alla fine: “Buon viaggio babbo“.
Tanti i curiosi e passanti che si affacciano a guardare giù. C’è anche chi ha passato una notte in bianco, a guidare, per venire qui, salendo dal Sud Italia, per partecipare all’ultimo saluto al cantautore.
Il discorso e la preghiera di Zuppi
Poi il discorso di Zuppi, che fa anche una preghiera, in piedi accanto alla bara. Tutti si alzano in piedi. La moglie Raffaella alla fine scoppia in lacrime, e Zuppi va ad abbracciarla. Poi, insieme, i due si fermano sulla bara a guardare il collage dei ricordi, piccole foto messe assieme in una cornice.
“Grazie Francesco”
All’uscita della bara, che viene portata via, un grido spontaneo: “Grazie Francesco”. E scoppia un applauso spontaneo delle persone fuori, che seguono con discrezione, a distanza. Poi il feretro se ne va, verso il forno crematorio di Bologna.