Caso Kirk: il padre e lo zio di Tyler rivelano il loro ruolo nella confessione del giovane

14.09.2025 09:05
Caso Kirk: il padre e lo zio di Tyler rivelano il loro ruolo nella confessione del giovane

Tyler Robinson si costituisce dopo aver ferito Charlie Kirk: il ruolo del padre fondamentale

Tyler Robinson, un ventiduenne che ha sparato a Charlie Kirk, si è costituito alle autorità venerdì scorso. Le versioni riguardanti le dinamiche del suo gesto sono varie e confuse; tuttavia, appare chiaro che il padre Matt abbia svolto un ruolo cruciale nel convincere il figlio a contattare le forze dell’ordine, riporta Attuale.

Inizialmente, alcuni media statunitensi sostenevano che fosse stato il padre a riconoscere Tyler nelle immagini dell’attentato, diffuse dal FBI e dalle autorità locali dopo l’accaduto presso la Utah Valley University. Stando a quanto riferito, il genitore avrebbe chiesto: «Questo sei tu? Questa persona ti assomiglia?» a Tyler, secondo fonti delle forze dell’ordine coinvolte nelle indagini. Secondo le stesse fonti, il giovane ha confessato al padre di aver ferito Kirk, ma poi si è lasciato convincere a mettersi in contatto con un pastore. Un amico di famiglia ha successivamente informato l’ufficio dello sceriffo della contea di Washington; altre fonti indicano tuttavia che sia stato il padre a comunicare con un rappresentante religioso.

Il Wall Street Journal ha citato Clinton Robinson, lo zio di Tyler, il quale ha affermato di essere stato lui a riconoscere il nipote, informando Matt: «Ho pensato che assomigliasse a Tyler. A quanto pare, era così. Non ho davvero idea del perché lo abbia fatto». Il governatore dello Utah, Spencer Cox, ha elogiato la famiglia per «aver fatto la cosa giusta».

In aggiunta, Cox ha riferito che, mentre le ricerche per rintracciare Tyler erano in corso, un parente lo ha contattato tramite un amico di famiglia, il quale ha comunicato all’ufficio dello sceriffo che il giovane aveva confessato l’omicidio o aveva lasciato intendere di averlo commesso. Non sono emersi ulteriori dettagli sul ruolo specifico del padre nelle testimonianze delle forze dell’ordine, che hanno solo confermato che Matt è stato coinvolto nell’arresto.

1 Comments

  1. Che situazione assurda! Un ragazzo così giovane che si trova in una situazione del genere… E il fatto che sia stato il padre a convincerlo a costituirsi è inquietante ma anche, in un certo senso, positivo. Magari in Italia avremmo assistito a tutto questo in modo completamente diverso. Mah, non so che pensare!

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