Il 7 giugno, intorno alle 16.30, nel parco di Villa Pamphili a Roma, viene scoperto il corpo di una bimba di 11 mesi. Circa quattro ore dopo, a breve distanza, il cadavere di una donna viene trovato in un sacco nero. Inizia così il mistero estivo che porterà, in pochi giorni, all’arresto in Grecia di un uomo accusato di duplice omicidio: si tratta di Francis Kaufmann, un americano di 46 anni. Le vittime sono la sua compagna Anastasia Trofimova, di 28 anni, e la loro figlia Andromeda., riporta Attuale.
Mistero di Francis Kaufmann
Francis Kaufmann, Rexal Ford, Matteo Capozzi: tre nomi, una sola persona. Per la procura di Roma, è un assassino che crea un alone di mistero così denso da sembrare un rebus avvolto in enigmi. Presupponendo l’accusa che Kaufmann sia responsabile della morte di Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, trovate senza vita il 7 giugno nel parco di Villa Pamphili, emergono diverse questioni.
Kaufmann è stato avvistato frequentemente con la donna e la bambina prima dell’assassinio. Dopo il duplicato omicidio, si è diretto in Grecia, dove è stato arrestato. Tra le evidenze ci sono tabulati telefonici e registrazioni delle telecamere di sorveglianza: questi elementi indicano che la relazione tra Kaufmann e Anastasia fosse deteriorata tra il 3 e il 4 giugno, nei giorni in cui il telefono di Kaufmann risultava spento, mentre le comunicazioni con la donna e la bambina cessavano. Inoltre, le analisi scientifiche sui reperti rinvenuti nel parco – in particolare un telo nero sotto il quale giaceva il corpo di Anastasia – hanno rivelato un profilo genetico maschile che corrisponde per metà a quello di Kaufmann. Pertanto, la procura è convinta che l’omicidio della compagna e della figlia sia stato perpetrato da Kaufmann, un personaggio singolare che ha accumulato precedenti penali negli Stati Uniti, prima di vagabondare in Europa e nel mondo, grazie a ingenti bonifici mensili dalla sua famiglia.
Un individuo astuto, che cambia ruoli, identità e nazioni, ma è descritto anche come un alcolista, violento e poco equilibrato. La sua reazione al momento dell’arresto sull’isola di Skiathos conferma questa immagine: distrugge la cella e, di fronte al giudice greco, proclama la propria innocenza, giungendo a affermare che tutti gli italiani siano mafiosi. Estradato a Roma, denuncia di essere stato malmenato e si dice pronto a sporgere denuncia contro tutti. È davvero un pazzo, o solo finge? A questo punto, sembra di più la seconda opzione. Infatti, durante l’interrogatorio nel carcere di Rebibbia, Kaufmann passa da un comportamento eccessivo a un atteggiamento calmo e riflessivo, esercitando il diritto di non rispondere. È un assassino? Per la procura la risposta è affermativa. Ma mi chiedo: chi è realmente Francis Kaufmann?