Catherine Colonna: «L’Italia ha imparato l’arte del compromesso, la Francia deve seguire»

24.10.2025 18:35
Catherine Colonna: «L'Italia ha imparato l'arte del compromesso, la Francia deve seguire»

Crisi e opportunità: l’ex ambasciatrice francese parla della situazione in Medio Oriente

La fragile pace a Gaza e un’analisi della situazione geopolitica sono al centro dell’intervista rilasciata da Catherine Colonna, ex ministro degli Esteri francese e ex ambasciatrice a Roma, durante il Change the World Emirates 2025. Colonna ha sottolineato il ruolo chiave dell’Italia nel riconoscere ufficialmente lo Stato di Palestina, evidenziando che la soluzione a due Stati è cruciale per una pace duratura nella regione, riporta Attuale.

Colonna ha commentato l’accordo raggiunto appena due settimane fa tra le parti in conflitto, definendolo un enorme passo avanti. Tuttavia, ha avvertito che la situazione rimane complessa, poiché l’assenza di un calendario concreto per il disarmo di Hamas e per la creazione di una nuova governance a Gaza rappresenta due ostacoli significativi alla pace. “Senza disarmo non ci sarà pace”, ha dichiarato, evidenziando le divergenze tra Hamas e il governo israeliano attuale.

Parlando dell’importanza del riconoscimento dello Stato di Palestina, Colonna ha affermato: “Dobbiamo arrivare a una pace giusta. La questione palestinese irrisolta è un veleno per le nostre società”. Questo riconoscimento, secondo lei, dovrebbe essere una priorità per l’Italia, poiché è l’unico modo per garantire pace e sicurezza nella regione.

Il dialogo si è poi spostato sugli Stati Uniti e sull’ex presidente Donald Trump, in merito alla sua aspirazione di ricevere il Premio Nobel per la Pace. Colonna ha osservato che “bisogna prima ottenere risultati concreti per meritare riconoscimenti”. Ha inoltre puntualizzato che il coinvolgimento degli Stati Arabi e dei mediatori, come Qatar ed Egitto, è stato fondamentale per il successo del recente accordo.

Colonna ha anche criticato la narrativa secondo cui l’Europa sarebbe stata solo un osservatore della crisi, sostenendo invece che l’Europa, inclusa la Francia, ha avuto un ruolo attivo nel promuovere la necessità di una soluzione politica in Medio Oriente. “Gli europei hanno presentato un piano che è stato discusso e approvato da 142 Paesi all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite”, ha aggiunto, rimarcando l’importanza di un approccio collettivo alle sfide internazionali.

Riguardo alla situazione in Francia, ha notato l’erosione della democrazia e la difficoltà nell’attuare compromessi, sottolineando che l’Italia ha sviluppato un’arte del compromesso che dovrebbe essere presa ad esempio. “In questa fase, dobbiamo imparare la lezione italiana”, ha affermato Colonna, evidenziando le sfide interne del suo Paese.

In conclusione, la ex ambasciatrice ha insistito sulla necessità di una politica estera coerente e determinata da parte degli Stati Uniti, in particolare nei confronti della Russia e della guerra in Ucraina, sottolineando che è fondamentale “fare pressione sull’aggressore, non sulla vittima”.

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