Cauzione di 200mila franchi per Jacques Moretti e sua moglie Jessica a Crans-Montana

18.01.2026 03:05
Cauzione di 200mila franchi per Jacques Moretti e sua moglie Jessica a Crans-Montana

Ginevra, 18 gennaio 2026 – Jacques Moretti non ha redditi, i suoi immobili sono gravati da ipoteche e le sue auto sono in leasing. Per questo la procuratrice generale aggiunta del Vallese Catherine Seppey ha chiesto “solo” 200mila franchi (circa 215mila euro) di cauzione nei suoi confronti e altrettanti per la moglie Jessica Maric. Secondo la procura “l’imputato presenta un rischio concreto di fuggire dalla Svizzera per sottrarsi alla procedura e alla sanzione prevedibile, poiché, allo stato attuale, non sembra avere alcuno sbocco per il futuro nel Canton Vallese”, riporta Attuale.

La cauzione per Moretti

Nella richiesta di arresto – su cui si deve ancora esprimere il tribunale delle misure preliminari – vengono indicate come misure alternative anche il braccialetto elettronico, l’obbligo di firma e la consegna dei documenti di identità e della patente. Misure analoghe a quelle cui è sottoposta attualmente la moglie. “Per quanto riguarda l’entità dell’importo della cauzione richiesta, essa deve essere sufficientemente elevata da dissuadere l’imputato dal darsi alla fuga”, ha spiegato Seppey nella richiesta. Proprio per questo stupisce l’ammontare della cifra per entrambi (400mila franchi, ovvero circa 430mila euro) quando la stampa svizzera pronosticava che invece avrebbe superato il milione.

Il caro amico

La decisione del tribunale sulla cauzione dovrebbe arrivare entro 48 ore. Ma intanto c’è già chi è pronto a pagarla. In una lettera alla procuratrice Pillaud e citata dall’agenzia di stampa Agi si legge che per il tramite di un avvocato si è offerto un “caro amico” della coppia francese, che però chiede anonimato e protezione.

L’infanzia di Jacques

“Mio marito ha avuto un’infanzia caotica, è finito per strada all’età di 14 anni. Ha conosciuto la fame. Quando ci siamo incontrati, abbiamo desiderato fin da subito la stabilità”, ha spiegato invece Jessica Maric, moglie di Jacques Moretti, ai magistrati di Sion durante l’interrogatorio come coindagata per il rogo del Constellation. Alla procuratrice che ha contestato ai Moretti il pericolo di fuga anche considerata la loro abitudine “di cambiare regolarmente luogo di vita”, la donna ha spiegato: “Mio marito e io ci siamo conosciuti nell’estate del 2012 – si legge nel verbale – e sposati il primo giugno 2013. È proprio in questa ricerca di stabilità che abbiamo scelto di stabilirci a Crans-Montana, così come di fondare qui la nostra famiglia”. La procura vallese torna sotto la lente anche per le autopsie: dalle carte dell’indagine emerge che i magistrati solo il 13 gennaio hanno conferito i primi incarichi agli esperti di medicina legale.

I feriti italiani

Nel frattempo è uscito dal coma farmacologico durato due settimane il giovane Manfredi, il sedicenne romano ricoverato al Niguarda di Milano insieme agli altri feriti dell’incendio di Crans Montana, in Svizzera, a Capodanno. Il ragazzo è uscito dalla terapia intensiva, è stato estubato ed è stato trasferito nel centro ustioni.

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