Chat segreta tra Tancredi e De Cesaris: “Fermate i cantieri a Milano, vi travolgono”

21.07.2025 08:35
Chat segreta tra Tancredi e De Cesaris: “Fermate i cantieri a Milano, vi travolgono”

Le comunicazioni frequenti tra l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi e Ada Lucia De Cesaris, avvocata con deleghe all’Urbanistica nella giunta Pisapia, emergono chiaramente. De Cesaris fa pressioni su determinate pratiche e concorda incontri per discuterne. “Non fate troppa scena”, scrive Tancredi il 4 novembre 2021, dopo aver pianificato un colloquio riservato nel suo ufficio. “Saremo discretissime”, replica De Cesaris. Il 17 maggio 2022, in un’altra occasione, l’avvocata contesta Tancredi riguardo le nuove nomine dell’Osservatorio edilizio, affermando che “non mi sembra di grande competenza”. Esprime inoltre il suo disappunto riguardo alla lentezza degli uffici comunali (“è tutto lento”) e sostiene insistentemente l’urgenza di costruire in altezza: “Non sono contrario alle torri”, risponde Tancredi, “ma sai che sono casse di risonanza per i comitati”. Con il passare del tempo, nel dicembre 2023, critica il Comune: “Se pensate di risolvere il tema con il Pgt, non avete capito dove sta il problema”. Poi, nel 2024, avverte Tancredi di “fermare i nuovi” cantieri: “Bisogna mollare un po’, vi travolgono”, alludendo alle indagini dei pm Petruzzella, Filippini e Clerici sulla gestione dell’urbanistica milanese, riporta Attuale.

Questa “costante ingerenza” di De Cesaris si rivela nei messaggi inclusi negli atti dell’inchiesta, che ha portato a sei richieste di arresto, tra cui Tancredi e il ‘re del mattone’ Manfredi Catella, accusati di corruzione. La De Cesaris è attualmente indagata per tentata concussione in uno dei filoni dell’indagine, relativo a un progetto in via Lamarmora, con un focus sul suo ruolo come consulente per una banca e i suoi legami con l’architetto Cerri, uno degli indagati. L’avvocata, attiva con grossi gruppi immobiliari, nel 2015 si era dimessa inaspettatamente dalla carica di vicesindaco, citando “difficoltà insormontabili con parte della maggioranza” a sostegno della giunta Pisapia, di centrosinistra.

Nonostante sia uscita dalla scena politica, De Cesaris avrebbe continuato a intervenire nei due mandati di Sala, esercitando pressioni su un progetto dell’Opera San Francesco, una fondazione religiosa, per la quale la Commissione per il paesaggio aveva espresso alcune criticità. “Abbiamo dei finanziamenti e siamo a rischio”, scrive all’assessore Tancredi. Successivamente, con toni sempre più accesi, De Cesaris si lamenta di una “situazione vergognosa”. Tancredi risponde inviando una foto di un altro progetto da un ente no profit: “In città sono spuntati orrori vergognosi come questo”. Fissano infine un incontro, e il progetto viene approvato.

La Guardia di finanza ha ricostruito numerosi incontri riservati tra Catella, Tancredi e l’ex presidente della Commissione, Giuseppe Marinoni. “Ci coordiniamo per un caffè separatamente“, scrive Catella a Marinoni nel luglio 2022. Questo progetto, successivamente, riceverà un parere “favorevole condizionato”. La Gdf evidenzia una piena “sintonia” tra il commissario e il costruttore, con incontri che avvengono nella sede di Coima, lontano da sguardi curiosi, e colloqui al bar con l’architetto Stefano Boeri, anche lui coinvolto nell’indagine. Questi incontri, registrati grazie all’analisi degli smartphone sequestrati, sono stati ritenuti “al di fuori dei normali adempimenti” che regolano i rapporti con l’organismo.

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