Successione alla Guida Suprema in Iran: I Membri della Famiglia Larijani Pronti a Prendere il Comando
La morte di una Guida Suprema apre la strada a nuove leadership, con diversi membri della famiglia Larijani pronti a subentrare. Tra i candidati più probabili emerge Sadegh Amoli Larijani, ex capo del sistema giudiziario, il quale potrebbe essere destinato a succedere a Mojtaba Khamenei se quest’ultimo dovesse essere eliminato, riporta Attuale.
Sadegh, il più giovane a occupare tale posizione, è al centro del nexus tra commercianti e le strutture burocratico-religiose che dominano l’Iran. Sebbene non possa vantare ascendenti diretti fino al Profeta Maometto, ha comunque solidi credenziali per emergere come prossimo leader. Altre figure chiave includono Mohamed Javad Larijani, consigliere della precedente Guida Suprema e noto per il suo ruolo nel controverso Comitato per i diritti umani del Paese, e Bagher Larijani, considerato la ‘pecora nera’ della famiglia.
La famiglia Larijani condivide molte caratteristiche con i Kennedy americani: sono ricchi, carismatici e ambiziosi, essendo tutti legati a una teocrazia che ha storicamente dominato l’Iran. Tuttavia, con la continua erosione del potere del regime, la resilienza della Repubblica Islamica è messa a prova. Nonostante le perdite significative, il Paese conta un gran numero di potenziali successori che potrebbero mantenere il sistema in piedi.
La transizione del potere in Iran è complicata dall’intersezione tra resistenza nazionale e sopravvivenza politica. I leader attuali, a tutti i livelli, sono consapevoli che un’eventuale insurrezione popolare potrebbe significare la fine della loro egemonia. Il nuovo comandante delle Guardie della Rivoluzione, Ahmed Vahidi, è un esempio di questa precarietà, confrontato con il rischio di azioni legali internazionali a causa di atrocità passate.
L’ipotesi che Said Jalili possa succedere a Larijani al Comitato di Difesa solleva preoccupazioni tra gli analisti, in quanto il suo approccio estremista potrebbe compromettere ulteriormente le già limitate possibilità di negoziazione diplomatica. Faramand Alipour, un importante giornalista politico in esilio, avverte che la sua visione è “quasi apocalittica”. Inoltre, con i generali dei Pasdaran in ascesa, il potere sembra consolidarsi, con Mojtaba Khamenei sempre più presente sulla scena, rendendo improbabile l’emergere di un leader inesperto nel prossimo futuro.