Chiara Ferragni assolta dalla accusa di truffa aggravata
Milano – Chiara Ferragni è stata prosciolta al termine del processo abbreviato riguardante il caso del Pandoro Pink Christmas e delle uova di Pasqua. La decisione è stata presa dal giudice della terza sezione penale di Milano, Ilio Mannucci Pacini, nel pomeriggio di mercoledì 14 gennaio 2026. “Siamo tutti commossi, ringrazio tutti, i miei avvocati e i miei follower”, ha dichiarato lei visibilmente emozionata dopo la sentenza. Il pubblico ministero Eugenio Fusco e Cristian Barilli avevano richiesto una condanna a un anno e otto mesi, ma il giudice ha stabilito il ”non luogo a procedere per accettazione di remissione di querele”., riporta Attuale.
Le accuse contro Chiara Ferragni
L’imprenditrice e influencer era accusata di truffa aggravata in relazione a presunti messaggi ingannevoli pubblicati sui social network. Secondo l’accusa, Ferragni avrebbe promosso la vendita di pandoro e uova di Pasqua, dando l’impressione che parte del ricavato fosse destinato a progetti di beneficenza.
Motivi del giudice per l’assoluzione
Il giudice Mannucci non ha riconosciuto l’aggravante contestata dai pm, relativa alla minorata difesa dei consumatori, che avrebbe reso il reato procedibile anche senza denuncia. Di conseguenza, poiché il Codacons circa un anno fa aveva ritirato la querela dopo un accordo risarcitorio con l’influencer, è stato disposto il proscioglimento per estinzione del reato, riqualificato in truffa semplice.
Casi di proscioglimento correlati
Il proscioglimento ha interessato anche i coimputati di Chiara Ferragni, ossia l’allora suo braccio destro, Fabio Damato, e il presidente di Cerealitalia, Francesco Cannillo.
Il contesto del ‘Pandoro gate’
Il ‘Pandoro gate’ ha avuto origine nel dicembre 2023 ed è stato il primo capitolo della stagione personale e professionale più buia di Chiara Ferragni, che era stata celebrata solo tre anni fa come la “Kardashian italiana” dal New York Times. Alla conclusione di un inflazionato anno di successi, il procuratore aggiunto Eugenio Fusco e il pm Cristian Barilli l’hanno iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di truffa aggravata per presunti messaggi ingannevoli.
Dai controlli effettuati dalla Guardia di Finanza di Milano è emerso un quadro preoccupante per la sua reputazione. Ferragni, insieme a Fabio Damato e Francesco Cannillo, avrebbe indotto i consumatori in errore, facendoli credere che l’acquisto del Pandoro Pink Christmas ‘Limited Edition’ e delle ‘Uova di Pasqua’ fosse legato a iniziative di beneficenza, supportando l’Ospedale Regina Margherita di Torino e l’associazione ‘Bambini delle Fate’. Nonostante ciò, secondo l’indagine, tali operazioni commerciali avrebbero indotto “un numero imprecisato di acquirenti” all’acquisto, convinti di sostenere una buona causa. Oggi, 14 gennaio, è arrivato il proscioglimento.