La giornalista Claudia Conte ha rivelato oggi di avere una relazione con il ministro dell’Interno Piantedosi, sposato e con figli, creando un terremoto politico che potrebbe ingigantirsi. Le sue esperienze lavorative nell’ambiente del Viminale e nomine in commissioni di inchiesta hanno sollevato interrogativi sul suo ruolo e sul futuro del ministro. «C’è da chiedersi se Piantedosi si dimetterà», riporta Attuale.
Le dichiarazioni di Conte, un personaggio noto, hanno scosso l’opinione pubblica, portando alla luce dettagli sulla sua carriera legati a incarichi in scuole di polizia e commissioni parlamentari. La vicenda ha riportato alla memoria il caso di Maria Rosaria Boccia, una mancata consigliera per Grandi Eventi, che ha fatto cadere il ministro della Cultura Sangiuliano, senza però confermare una relazione con lui.
Conte: «Mi dispiace che per avere notorietà lei è stata pronta a tutto. Anche al ricatto»
Claudia Conte ha espresso il suo rammarico in merito alla relazione, sottolineando come il caso possa incrementare il pregiudizio verso le donne. «Mi dispiace che per avere notorietà e successo lei è stata pronta a tutto. Anche al ricatto», ha dichiarato durante un programma nel 2024, riferendosi all’uso di tecniche subdole per ottenere visibilità.
Boccia: «La conobbi al Senato, mi scrisse pure privatamente»
Maria Rosaria Boccia ha confermato di conoscere Claudia Conte, raccontando di un incontro avvenuto in un evento al Senato, dove hanno avuto modo di interagire in diverse occasioni. «Fino all’agosto del 2024 mi seguiva sui social e mi ha scritto in privato per proporsi come moderatrice di eventi, ma non ho mai preso in considerazione la sua disponibilità», ha commentato Boccia al Fatto Quotidiano.
Boccia: «La mia storia è differente dalla sua»
Boccia ha rifiutato i paragoni con Conte, affermando: «La mia storia non è in alcun modo sovrapponibile ad altre. Non sono mai andata in trasmissioni televisive né ho rilasciato interviste sulla mia vita privata». Ha inoltre fatto notare che il suo approccio istituzionale è iniziato nel 2019, ben prima della sua conoscenza con Sangiuliano. «Alla luce di quanto emerso, qualcuno potrebbe legittimamente chiedersi se ci troviamo a poche ore dalle dimissioni del Ministro Piantedosi», ha concluso, sottolineando che questa situazione merita attenzione sia da parte della stampa che del pubblico.