Claudio Valente: il percorso inquietante del killer universitario
Claudio Valente, un ex studente di fisica della Brown University, ha perpetrato un duplice omicidio a Providence, Rhode Island, il 13 dicembre 2025. Durante l’attacco ha ucciso due studenti, connessi alla sua esperienza accademica. Due giorni dopo, ha assassinato Nuno Loureiro, un prestigioso scienziato del MIT, nel sobborgo di Brookline, a Boston. Le indagini hanno rivelato un profilo complesso e disturbante del killer, con tratti di arroganza e ostilità verso il mondo accademico, riporta Attuale.
Valente, descritto come un individuo sopra la media, ha manifestato comportamenti problematici sin dai tempi della scuola superiore in Portogallo. Racconti di ex compagni di studi evidenziano non solo il suo talento, ma anche una personalità aggressiva e solitaria. Ha frequentato per un breve periodo gli stessi corsi di Loureiro, ma le loro strade si sono divise, sebbene tornassero entrambi negli Stati Uniti in tempi diversi.
A partire dal 2000, Valente ha iniziato un percorso accademico alla Brown University, dove ha subito incontrato difficoltà. Si è lamentato del livello dell’insegnamento e ha manifestato comportamenti sopra le righe, culminando in una rissa con un collega. Dopo aver abbandonato l’università nel 2003, Valente ha interrotto ogni comunicazione con la famiglia, lasciando i genitori in angoscia per vent’anni, fino alla notizia della sua morte.
Negli anni successivi, Valente è stato poco visibile, fino a quando ha vinto una Green Card nel 2017. Le sue ultime tracce lo collocano a Miami-Dade, ma senza un’occupazione chiara. Nonostante ciò, ha elaborato un piano meticoloso e complesso che lo ha portato a Boston. Dal 17 novembre, ha noleggiato un’auto, ha manipolato un cellulare per oscurare i movimenti e ha compiuto riconnessioni nei giorni precedenti gli attacchi.
Il primo omicidio, avvenuto il 13 dicembre, ha colto di sorpresa la comunità accademica e ha riaperto discussioni sui profili di massa degli assassini, ricordando come spesso identifichino “nemici” e si giustifichino attraverso un senso di vendetta. Il secondo attacco, dedicato a Loureiro, ha evidenziato il rancore di Valente verso chi aveva avuto successo, evidenziando una chiara disillusione rispetto ai suoi fallimenti.
Esaminare il percorso di Valente getta luce in un fenomeno più ampio e preoccupante: come le frustrazioni non risolte possano portare a gesti estremi, spingendo individui a vedere la violenza come unica via d’uscita dalle proprie miserie.