Claudio Valente: Le Confessioni di un Killer Senza Rimpianti
Claudio Valente, l’autore della strage alla Brown University e dell’omicidio dello scienziato portoghese Nouno Loureiro, ha rilasciato una serie di brevi video della durata complessiva di undici minuti, in cui sorprendentemente non mostra alcun segno di pentimento. Le clip, rinvenute in una chiavetta USB nel deposito di Salem dove si è suicidato, rivelano un uomo convinto della propria scelta e indifferente al dolore inflitto, riporta Attuale.
Nel video, Valente afferma di non avere problemi mentali, nonostante le opinioni contrarie altrui, e conferma che l’obiettivo del suo attacco erano gli studenti dell’università, preparato con lungo anticipo. Passa da tre mesi di preparazione a riferirsi a un semestre, e si dichiara “ricco”, senza però fornire dettagli sulla provenienza dei suoi fondi. L’FBI sta attualmente indagando su questo aspetto.
Non esprime né odio né amore verso gli Stati Uniti, ma si compiace dell’etichetta di “animale” attribuitagli da Donald Trump, ribadendo di aver agito secondo le proprie condizioni piuttosto che per cercare fama. Valente sostiene di essere consapevole delle sue azioni, ma appare sorpreso nel rendersi conto che gli studenti si erano nascosti sotto i banchi durante il suo attacco.
Un elemento controverso si riferisce a Loureiro, la terza vittima, con cui Valente aveva avuto legami durante gli studi in Portogallo. L’assassino non menziona l’insegnante nei video, anche se l’FBI sta esaminando la sua storia. Le indagini suggeriscono la presenza di sentimenti di rancore nei confronti della società, manifestando un atteggiamento di superiorità e disprezzo verso gli altri, come emerso dalle testimonianze di chi lo conosceva.