Colloqui a Bruxelles per garanzie di sicurezza per Kiev: l’unità europea in discussione

06.11.2026 07:45
Colloqui a Bruxelles per garanzie di sicurezza per Kiev: l'unità europea in discussione

Colloqui tecnici a Bruxelles sul futuro post-bellico dell’Ucraina

Tra mercoledì e giovedì, Bruxelles ha ospitato colloqui tecnici volti a definire il futuro post-bellico di Kiev, riunendo i rappresentanti di Francia, Germania e Regno Unito, i cosiddetti E3, con quelli di Stati Uniti e Ucraina. L’incontro, promosso dalla Commissione europea e dalla Nato, si colloca in un contesto di preparazione ai colloqui di pace programmati per il 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi, mediati da Washington, con l’intento di garantire che l’Europa rimanga attivamente coinvolta nei processi diplomatici. Secondo la premier Giorgia Meloni, è essenziale ricostituire l’unità europea attraverso la nomina di un unico “inviato speciale dell’Ue” per rappresentare i Ventisette al tavolo dei negoziati, una questione che Roma spera possa essere decisa al prossimo Vertice europeo di dicembre, ma che sembra incontrare resistenze a Bruxelles, dove si propone invece che a partecipare siano entrambi i vertici, Antonio Costa e Ursula von der Leyen, riporta Attuale.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo intervento a Madrid, ha insistito sull’importanza della presenza europea nelle discussioni, sottolineando che le questioni relative alle garanzie di sicurezza e alla ripresa economica dell’Ucraina non possono essere affrontate senza rappresentanti dell’Europa. “Quando si tratta di garanzie di sicurezza e di ripresa economica dell’Ucraina, queste questioni non possono essere discusse senza rappresentanti europei”, ha affermato Zelensky.

Nel frattempo, Bruxelles ha annunciato un ulteriore sostegno di 4,36 miliardi di euro all’Ucraina, comprensivo di assistenza macrofinanziaria e aiuti per la difesa. Sul fronte italiano, è previsto per la prossima settimana l’arrivo di un nuovo pacchetto di aiuti militari. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha rivelato che il pacchetto sarà discusso martedì al Copasir, aggiungendo che proporrà di estendere il meccanismo del decreto anche fino al 2027, in quanto sostenuto dal governo Draghi e praticamente da tutti i partiti dell’attuale maggioranza e minoranza. “Se era giusto allora diventa difficile spiegare perché dovrebbe essere ingiusto adesso”, ha rimarcato Crosetto, facendo riferimento alle obiezioni del leader della Lega, Matteo Salvini.

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