Attacco dei coloni israeliani contro villaggi palestinesi in Cisgiordania
Nella notte tra sabato e domenica, coloni israeliani hanno attaccato diversi villaggi palestinesi in Cisgiordania, territorio che appartiene ai palestinesi ma che Israele continua a occupare illegalmente, incendiando due moschee, riporta Attuale.
Tra le moschee colpite, una in costruzione nel villaggio di Qusra e un’altra a Kour, dove sono state trovate scritte invocanti “vendetta” per la morte di un colono israeliano ucciso durante violenti scontri avvenuti il venerdì pomeriggio nel villaggio di Tal.
Gli scontri erano iniziati a seguito di un’incursione di coloni israeliani in un centro palestinese, che aveva provocato una violenta reazione da parte dei residenti. La sparatoria risultante ha causato la morte di quattro palestinesi e due israeliani, rendendo questo evento uno dei più violenti attacchi dei coloni israeliani in Cisgiordania dall’inizio dell’anno. Questa escalation di violenza è avvenuta in un contesto di crescente tensione in vista delle elezioni in Israele in autunno, momento in cui il governo potrebbe non essere in grado di garantire ai coloni la stessa impunità a cui sono abituati.
In risposta agli scontri, il sabato successivo l’esercito israeliano ha avviato una vasta operazione in almeno dieci città e centri abitati palestinesi in Cisgiordania, conducendo perquisizioni e interrogatori, arrestando decine di persone. Questa operazione segna un ulteriore aumento delle tensioni in una regione già instabile, dove i conflitti tra le comunità continuano a intensificarsi.