Condanna definitiva per i mandanti dell’omicidio dell’attivista Marielle Franco in Brasile

26.02.2026 13:25
Condanna definitiva per i mandanti dell’omicidio dell’attivista Marielle Franco in Brasile

Condanna dei mandanti dell’omicidio di Marielle Franco in Brasile

La Corte Suprema brasiliana ha condannato quattro uomini, tra cui due politici, per l’omicidio dell’attivista Marielle Franco, chiudendo così il lato giudiziario di un caso molto discusso, non solo in Brasile. Nel 2024 per l’omicidio c’era stata una prima condanna di due ex poliziotti ritenuti gli esecutori, ma non erano ancora stati individuati i mandanti né le motivazioni, riporta Attuale.

Marielle Franco, consigliera comunale di Rio de Janeiro e attivista femminista, fu uccisa nel 2018 insieme al suo autista Anderson Gomes, con quattro colpi di pistola alla testa, mentre tornava da un evento pubblico sui diritti delle donne nere. L’auto assassina si affiancò alla sua a un semaforo, sparando senza pietà. Questo delitto ha scatenato un forte movimento di opinione per chiedere giustizia, dato che Franco era nota per le sue posizioni a favore delle comunità marginalizzate e per le sue denunce degli abusi della polizia.

La recente condanna ha visto i fratelli Domingos e Chiquinho Brazão ricevere 76 anni di carcere. Chiquinho, ex consigliere comunale di Rio e successivamente eletto al parlamento nazionale, è stato bien vite in cariche politiche, mentre Domingos ha avuto un lungo percorso nel parlamento statale prima di intraprendere una carriera nella magistratura. Entrambi erano stati arrestati nel 2024 e ora dichiarati ineleggibili.

I Brazão sono stati accusati dalla Corte Suprema di aver ordinato l’omicidio, avvalendosi della collaborazione di due complici: l’agente della polizia militare Ronald Paulo Alves Pereira, condannato a 56 anni, e l’ex capo della polizia di Rio, Rivaldo Barbosa de Araújo Júnior, condannato a 18 anni. Pereira filò i movimenti di Franco mentre Barbosa ostacolò le indagini. I fratelli Brazão, già sospettati di legami con la criminalità organizzata, hanno agito contro Franco per difendere i loro interessi economici legati a corruzione e impunità.

Nel 2024 erano stati condannati a 78 e 59 anni Ronnie Lessa e Élcio de Queiroz, i due ex poliziotti che avevano confessato l’omicidio su mandato dei Brazão. La Corte ha sottolineato la lentezza delle indagini, che ha evidenziato l’influenza di gruppi paramilitari connessi alle forze dell’ordine. Il giudice Alexandre de Moraes ha affermato che la sentenza servirà da monito per il ruolo di tali gruppi. “Un’indagine lenta e fallace ha dimostrato che c’erano persone potenti che cercavano di ostacolare la scoperta della verità”, ha aggiunto il giudice Flávio Dino.

Dopo la morte di Marielle, la sorella Anielle Franco ha continuato le sue campagne politiche, diventando nel 2023 la prima ministra per l’Uguaglianza razziale nella storia del Brasile, designata dal governo di Luiz Inácio Lula da Silva.

1 Comment

  1. Non posso credere che ci siano ancora persone così potenti che pensano di poterla fare franca. Marielle meritava giustizia e finalmente è arrivata. Spero che questa sentenza faccia capire a molti che i crimini di questo tipo non possono rimanere impuniti… anche qui da noi ci sono ombre simili.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere