
Roma, 27 ottobre 2026 – Condannato all’ergastolo Mark Samson, responsabile dell’omicidio della sua ex fidanzata Ilaria Sula, 22 anni, avvenuto nel quartiere Africano di Roma, dove tentò di disfarsi del corpo. La giovane fu colpita da tre coltellate al collo e poi abbandonata in una valigia in fondo a un dirupo. La sentenza è stata emessa nel tardo pomeriggio di martedì 27 ottobre, riporta Attuale.
A Samson, assente in aula, venne contestata dall’accusa di omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione, insieme a quelle relative ai futili motivi, al legame affettivo con la vittima e all’occultamento di cadavere, come emerso durante le indagini coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini.
Le parole dei genitori di Ilaria Sula
“E’ stata fatta giustizia – afferma il padre di Ilaria – Ma il vero ergastolo è quello che dobbiamo subire noi. Lui ancora respira, mia figlia non respira più. È un momento importante per la giustizia, io ho sempre avuto fiducia nella giustizia e non sono stato abbandonato”, ha dichiarato.
“Bisogna rispettare le ragazze, bisogna dare loro amore, non violenza. Penso che adesso mia figlia meriti di stare lassù in pace”, ha aggiunto la madre di Ilaria, Gezime Sula.
Tra i presenti nell’aula bunker di Rebibbia, oltre ai genitori, parenti e amici di Sula, c’era anche un gruppo di studenti dell’Università La Sapienza, dove studiava Ilaria, che ha costituito parte civile.
“Non è stato un delitto di impeto”
“Ho ancora presente quel cadavere nel dirupo e le condizioni in cui era – ha affermato la pm di Roma Maria Perna durante il processo – Samson non ha mai detto la verità e ha continuato a mentire per non ammettere la premeditazione del delitto. Questo non è stato un delitto di impeto,” ha sottolineato.
La madre di Samson, ascoltata in aula lo scorso marzo come testimone assistito, ha pattuito una pena di due anni per concorso in occultamento di cadavere aggravato dal nesso teleologico.
Chi era Ilaria Sula
Originaria di Terni, Ilaria Sula, 22 anni, studiava alla Sapienza di Roma e viveva nella Capitale, tornando spesso in Umbria per visitare i genitori, la famiglia e gli amici. Ilaria risiedeva nel quartiere Furio Camillo e condivideva l’appartamento con alcune inquiline. La sera del 25 marzo, uscì di casa senza fare ritorno, sparendo nel nulla, con il telefono inattivo. Le ricerche furono avviate e i sospetti si concentrarono subito sull’ex fidanzato, un 23enne di origini filippine.