Contatti con il chirurgo per il cuore artificiale di Tommaso, la madre cerca alternative al Monaldi

16.02.2026 06:05
Contatti con il chirurgo per il cuore artificiale di Tommaso, la madre cerca alternative al Monaldi

Cuore artificiale per Tommaso: La madre cerca soluzioni alternative mentre l’inchiesta prosegue

Un contatto diretto con il professor Francesco Claudio Russo dell’ospedale Niguarda di Milano è stato trovato dalla madre di Tommaso, un bambino in gravi condizioni. La madre, Patrizia Mercolino, si sta battendo per il futuro del figlio e ha rivelato che il chirurgo è disponibile a valutare l’applicazione di un cuore artificiale. Tuttavia, prima di procedere, è necessaria un’analisi della TAC neurologica eseguita al Monaldi, creando delle aspettative in un contesto di grave incertezza, riporta Attuale.

La TAC neurologica sarà cruciale per il briefing multidisciplinare dei medici del Monaldi, programmato per oggi, che dovranno decidere se il bambino è ancora candidato al trapianto. Questo esame determinerà se le funzioni cerebrali sono state preservate o se i danni causati dal lungo periodo di supporto artificiale con l’Ecmo siano irreversibili. Un cuore artificiale potrebbe offrire un’alternativa temporanea, mantenendo la funzionalità cardiaca fino alla disponibilità di un cuore compatibile, situazione attuale non sostenibile indefinitamente con l’Ecmo. Patrizia si mostra determinata e non esclude ulteriori possibilità.

Patrizia è arrivata al Monaldi ieri, domenica, alle ore 12. “Amo tutti e tre i miei figli allo stesso modo, ma con lui c’è sempre stato qualcosa di speciale”, ha dichiarato prima di entrare. “Le sue condizioni sono stazionarie, ma rimane il primo in lista. È una speranza fragile ma concreta”. La sua forza è evidente: “È un guerriero, ce la farà a tornare a casa”, ha aggiunto.

Nell’appello disperato della madre si legge la richiesta di aiuto per trovare un cuore compatibile, sottolineando la sua contrarietà nel vedere altri bambini soffrire: “Chiedo solo un cuoricino nuovo”. In risposta alla pressione mediatica crescente, l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha reso noto che le condizioni cliniche del piccolo sono stabili, ma in un contesto di grave criticità. Attualmente, il bambino è ricoverato in terapia intensiva e rimane in lista per il trapianto fino a nuove valutazioni. La Direzione ha affermato il proprio impegno verso la trasparenza e la collaborazione con le autorità giudiziarie, garantendo supporto necessario alle decisioni cliniche e terapeutiche dei medici. Tuttavia, la comunicazione riflette anche uno scontro evidente con la famiglia.

L’avvocato Petruzzi ha presentato una richiesta formale per ottenere il parere negativo espresso dai medici del Bambino Gesù di Roma, i quali hanno escluso il piccolo dal trapianto per “fattori clinici prognostici altamente sfavorevoli”. Ad oggi, il Monaldi non ha ancora fornito risposte in merito a tale richiesta, lasciando la famiglia in una situazione di attesa e preoccupazione.

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