Brigitte Bardot e Gunter Sachs: un’asta di storia e bellezza
Il mese prossimo, Sotheby’s di New York metterà all’asta una delle otto serigrafie di Brigitte Bardot, realizzate da Andy Warhol nel 1974 su commissione di Gunter Sachs, il miliardario tedesco e playboy sposato con la diva francese nel 1966. Nonostante il divorzio avvenuto tre anni dopo, i due rimasero legati da un’amicizia profonda, riporta Attuale.
Il dipinto appartiene alla famiglia Sachs ed è stato messo all’asta da Gunnar, il figlio di Gunter e Mirja Larsson, la modella svedese che sposò dopo il divorzio da Bardot e con la quale rimase fino alla morte.
Il matrimonio tra Bardot e Sachs rappresenta un momento leggendario degli Anni Sessanta. All’epoca, Bardot era già considerata un’icona della sessualità e della libertà femminile, emersa dalla fama conquistata grazie al film E Dio creò la donna.
Diversamente da Marilyn Monroe, rappresentava una sessualità nuova e liberata, sfidando ogni convenzione sociale e diventando simbolo di una Francia giovane e emancipata, tanto da essere trasfigurata come una nuova Marianna. La sua immagine era supportata dall’élite intellettuale della Nouvelle Vague, rendendola un soggetto ambito anche per il mondo dell’arte.
Per conquistare Bardot, Sachs compì gesti grandiosi, come il lancio di rose dal suo elicottero sulla casa di Saint-Tropez della diva. Si sposarono a Las Vegas, ma il matrimonio durò solo fino al 1969; la loro amicizia, però, si mantenne viva nel tempo. Dopo il divorzio, Bardot si ritirò dal cinema per dedicarsi ai diritti degli animali, una scelta che la rese ancora più iconica.
Per celebrare la sua ex moglie e amica, Sachs commissionò a Warhol un ritratto di Bardot, basato su una fotografia di Richard Avedon del 1959. Questo lavoro, pur seguendo le tecniche pop già sperimentate con altri soggetti famosi, proponendo un volto audace e sicuro di sé, rappresenta un vero e proprio simbolo della liberazione sessuale degli anni ’60.
Questa serigrafia, dominata dal verde, è valutata tra i 14 e i 18 milioni di dollari. Gunter Sachs morì tragicamente nel 2011, suicidandosi all’età di 78 anni dopo aver scoperto di essere malato di Alzheimer. I ritratti di Warhol rappresentavano per lui un’epoca di bellezza e una meravigliosa storia d’amore, come ha dichiarato il figlio Gunnar.