Il ritiro di 5mila soldati statunitensi dalla Germania e le tensioni in Europa

02.05.2026 12:25
Il ritiro di 5mila soldati statunitensi dalla Germania e le tensioni in Europa

Gli Stati Uniti annunciano il ritiro di 5mila soldati dalla Germania in risposta a critiche

Venerdì, gli Stati Uniti hanno confermato il ritiro di 5mila soldati dalla Germania, una decisione che segue le dure critiche espresse dal cancelliere tedesco Friedrich Merz riguardo alla guerra avviata dagli Stati Uniti contro l’Iran. Questo annuncio giunge dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato di fare lo stesso con altri paesi europei come Spagna e Italia, accusati di mancanza di supporto nella guerra in Medio Oriente, riporta Attuale.

Nonostante il ritiro, la Germania rimarrà il paese europeo con il più alto numero di militari statunitensi, con oltre 30mila soldati ancora stazionati sul suo territorio. La decisione segna un significativo incremento delle tensioni tra gli Stati Uniti e i partner europei, in un contesto in cui la presenza militare americana in Europa è sostenuta da accordi risalenti alla fine della Seconda guerra mondiale e dalla creazione della NATO.

Nel corso degli anni, il numero di soldati statunitensi in Europa ha subito varie oscillazioni. Negli anni ’50, durante la Guerra fredda, si contavano circa 475mila militari, cifra massima mai raggiunta; tuttavia, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, il numero è diminuito a qualche decina di migliaia. Con l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022, le truppe statunitensi sono state nuovamente rinforzate, portando il totale attuale fra 75mila e 105mila, a seconda del periodo.

Le forze statunitensi in Europa sono gestite dal Comando europeo degli Stati Uniti (EUCOM), situato a Stoccarda, in Germania. L’EUCOM si occupa di coordinare le operazioni militaresche in sei settori, tra cui Esercito, Marina, Aeroporto e Forze speciali, distribuite principalmente in Germania e Italia. Prima del recente ritiro, la Germania ospitava 36.436 militari, la maggior parte dei quali era assegnata alla base aerea di Ramstein, la più grande installazione statunitense in Europa, operativa dal 1952.

Attualmente, in Italia, ci sono 12.662 soldati statunitensi permanenti, distribuiti principalmente nelle basi di Vicenza, Aviano, Napoli e in Sicilia. Inoltre, nel Regno Unito ci sono 10.156 soldati, principalmente dell’Aeronautica, mentre in Spagna si trovano 3.814 soldati tra Marina e Aeronautica, stazionati vicino allo Stretto di Gibilterra.

In Polonia, nonostante i soli 369 militari permanenti, la presenza è rafforzata da circa 10mila soldati a rotazione, sostenuti dall’European Reassurance Initiative, un programma della NATO attivo dal 2014 a seguito dell’annessione della Crimea da parte della Russia. Romania e Ungheria seguono una situazione simile, ospitando pochi militari permanenti ma migliaia a rotazione.

Le truppe statunitensi in Europa sono coinvolte in diverse attività, dall’addestramento delle forze locali alla gestione degli armamenti, tra cui un arsenale nucleare stimato in circa 7mila unità distribuite in Belgio, Italia, Paesi Bassi, Germania e Turchia, paesi che non possono comunque utilizzarle senza autorizzazione.

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