Decadenza del presidente di regione Renzo Testolin: dichiarato ineleggibile dal Tribunale di Aosta

02.05.2026 14:35
Decadenza del presidente di regione Renzo Testolin: dichiarato ineleggibile dal Tribunale di Aosta

Il Tribunale di Aosta ha annullato la carica del presidente della Regione, Renzo Testolin, considerandolo ineleggibile ai sensi della legge regionale sui limiti di mandato, una decisione che provoca la decadenza dell’intera giunta, riporta Attuale.

Il verdetto del Tribunale

I magistrati hanno stabilito che Testolin si trova di fatto al quarto mandato consecutivo, in violazione della legge regionale del 2007. Questa lettura chiara ha portato il collegio a dichiarare la decadenza dalla carica per «irregolare elezione». Testolin, esponente dell’Union Valdôtaine, è stato eletto consigliere regionale per la prima volta alle elezioni del 2013 e poi riconfermato nel 2018. Nel 2019 ha assunto la presidenza della Valle d’Aosta ad interim, dopo le dimissioni del suo predecessore, Antonio Fosson. Ha mantenuto la guida della giunta fino al 21 ottobre 2020, giorno in cui Erik Lavévaz è diventato presidente. Dopo le dimissioni di Lavévaz, avvenute il 18 gennaio 2023, Testolin è stato eletto nuovamente presidente della Valle d’Aosta il 2 marzo.

Avs: «Abbiamo vinto»

Commentando la sentenza, Avs Valle d’Aosta ha dichiarato: «Per il Presidente Testolin, i suoi consulenti, i suoi legali, l’avvocatura regionale e la stessa Giunta regionale che aveva votato la costituzione della Regione, è un totale naufragio giuridico e politico». Il partito ha sottolineato che, sebbene fosse una battaglia impegnativa, hanno operato con determinazione, sostenendo che è fondamentale rispettare le leggi e che l’arroganza del potere va combattuta, anche in solitudine.

Cosa succede ora

Con la decadenza di Testolin, cade tutta la giunta della Valle d’Aosta. A partire da oggi, sabato 2 maggio, inizia ufficialmente il conteggio dei sessanta giorni per la formazione di un nuovo esecutivo regionale. Questo cambiamento, in attesa del ricorso in appello, innescherà inevitabilmente guerre interne alla maggioranza.

Foto copertina: Ansa/Thierry Pronesti | Il presidente della Valle d’Aosta, Renzo Testolin

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