Trump annuncia nuove sanzioni contro Cuba e minaccia presenza militare
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha reso noto che l’America “prenderà il controllo” di Cuba “quasi immediatamente”, un annuncio che ha suscitato un’intensa reazione nell’isola caraibica. Trump ha affermato che i cubani accoglierebbero le forze militari statunitensi con entusiasmo, dichiarando: “Grazie! Ci arrendiamo”. Inoltre, ha anticipato che la portaerei USS Abraham Lincoln potrebbe spostarsi verso i Caraibi, posizionandosi a circa 100 metri dalla costa cubana, riporta Attuale.
In concomitanza con queste affermazioni provocatorie, Trump ha firmato un ordine esecutivo per estendere le sanzioni contro Cuba, colpendo anche le aziende e le banche straniere che fanno affari con l’Avana. Secondo il presidente, il regime comunista cubano rappresenta “una minaccia” per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Questa nuova fase di pressione economica è vista da Trump come un passo necessario nel suo impegno a “portare a termine il lavoro” in Iran, prima di concentrarsi su Cuba.
La ripresa della tensione tra Stati Uniti e Cuba è evidente dal ritorno in scena di Raúl Castro, il novantacinquenne fratello di Fidel Castro, che ha partecipato attivamente ai recenti eventi politici, tra cui la parata del 1° maggio. Castro è apparso a una manifestazione accanto alla sede dell’ambasciata statunitense, ribadendo il proprio supporto alla resistenza cubana contro le pressioni esterne.
Accanto a lui si è visto il nipote Raúl Guillermo Rodríguez, incaricato di negoziare con i delegati statunitensi. Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha condiviso una foto della manifestazione sottolineando l’unità della nazione, affermando che “la paura non ha posto qui” mentre chiedeva pace e dialogo senza condizioni.
Negli ultimi mesi, l’amministrazione Trump ha inasprito il blocco commerciale contro Cuba, con sanzioni che colpiscono direttamente le esportazioni dal Venezuela, tradizionale alleato di Cuba. Con l’arrivo di 100.000 barili di petrolio dalla Russia, il regime cubano ha cercato di avviare negoziati con i funzionari statunitensi, ma le aperture economiche si sono rivelate timide e limitate, senza conseguenze significative per i prigionieri politici più noti.
Le sanzioni imposte mirano a ostacolare le operazioni finanziarie in vari settori, inclusi energia e sicurezza, bloccando i conti bancari e i beni di chiunque supporti il governo cubano. Per la prima volta, anche le banche estere rischiano di perdere l’accesso al dollaro statunitense se facilitano transazioni con Cuba o con individui sanzionati.
In questo contesto, il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez, ha denunciato le nuove sanzioni statunitensi come “illegali e offensive”. Il clima bellicoso di Trump sembra essere alimentato da considerazioni politiche interne, con le prossime elezioni di mid-term in arrivo e un tasso di approvazione che ha raggiunto livelli storicamente bassi, al 34%, secondo recenti sondaggi.