Contesa Usa-Ue sulla Groenlandia: Trump chiede il controllo e la Nato allontani i danesi

14.01.2026 22:25
Contesa Usa-Ue sulla Groenlandia: Trump chiede il controllo e la Nato allontani i danesi

Incontro tra i ministri degli Esteri danese e groenlandese con funzionari americani, tensioni sulla Groenlandia

DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
NEW YORK – «Una conversazione franca ma anche costruttiva»: così il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen ha descritto il suo incontro con il vicepresidente americano JD Vance e il segretario di Stato Marco Rubio sulla Groenlandia, riporta Attuale.

Rasmussen ha dichiarato che «le nostre prospettive continuano a divergere», mentre era accompagnato dalla ministra degli Esteri groenlandese Vivian Motzfeld. Il ministro ha proseguito affermando che «il presidente ha reso molto chiara la sua posizione e noi abbiamo una posizione diversa». Danimarca e Groenlandia sostengono che la sicurezza a lungo termine dell’isola possa essere garantita dalla roadmap attuale, che include l’accordo del 1951 per la Difesa e il trattato della NATO.

Motzfeld ha aggiunto: «Il fatto che non si rispetti l’integrità territoriale del Regno danese e il diritto all’autodeterminazione del popolo groenlandese è ovviamente inaccettabile. Vogliamo rafforzare la cooperazione, ma non significa che vogliamo essere di proprietà degli Stati Uniti». La situazione sulla Groenlandia rimane quindi irrisolta.

Nonostante non si aspettassero una soluzione immediata, i due ministri hanno espresso l’intenzione di «abbassare la temperatura» delle tensioni vigenti e di continuare il dialogo. Hanno annunciato la creazione di un gruppo di lavoro di alto livello che inizierà a operare nelle prossime settimane, con l’obiettivo di evitare nuove minacce quotidiane dagli Stati Uniti.

Il compromesso auspicato dovrebbe affrontare le preoccupazioni di sicurezza americane e, al contempo, rispettare le linee rosse del Regno di Danimarca. Non è un segreto che gli USA, sotto la direzione di Trump, stiano cercando una maggiore influenza sulla Groenlandia, una posizione che ha generato forti resistenze a Copenaghen.

Le recenti dichiarazioni di Trump, che ha affermato la necessità della Groenlandia per «scopi di sicurezza nazionale», non sono state accolte con favore dagli interlocutori danesi, che per tre anni non hanno visto una nave da guerra cinese nella regione artica. Rasmussen ha dichiarato di condividere alcune preoccupazioni americane, ma ha corretto «una visione non sempre accurata» riguardo la presenza navale cinese.

Il ministro danese ha poi ribadito l’urgenza di affrontare il tema della sicurezza senza incorrere in eccessive retoriche, giacché il coinvolgimento della NATO è cruciale per stabilire un equilibrio nella regione. Inoltre, hanno annunciato che la Danimarca rafforzerà la propria presenza militare in Groenlandia con il supporto di altri alleati della NATO, inclusi soldati tedeschi e francesi, già previsti per la prossima settimana.

Le dichiarazioni di Macron riguardo all’importanza della sovranità dei Paesi europei e le preoccupazioni espresse dal vicecancelliere tedesco Lars Klingbeil sulla possibile disgregazione del rapporto transatlantico, evidenziano la gravità della situazione in atto. Un referendum tra gli abitanti della Groenlandia è stato considerato come uno dei metodi per legittimare eventuali cambiamenti di status, ma le implicazioni di tale mossa potrebbero essere devastanti per le relazioni tra Europa e Stati Uniti.

1 Comments

  1. Che situazione surreale… sembra che la Groenlandia stia diventando un campo di battaglia geopolitico. Davvero incredibile come i grandi poteri possano giocare con i destini delle nazioni. E pensare che qui in Italia abbiamo le nostre beghe politiche, ma almeno non ci vogliono colonizzare!

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