Cooperazione Italia-Francia nel settore spaziale: incontro tra Urso e Jacq in Mauritania

29.10.2025 16:55
Cooperazione Italia-Francia nel settore spaziale: incontro tra Urso e Jacq in Mauritania

Italia e Francia rafforzano la cooperazione spaziale in vista della ministeriale ESA di Brema

ROMA – La cooperazione strategica tra Italia e Francia si intensifica in preparazione della Ministeriale dell’ESA di Brema. Durante un incontro al Mimit, il ministro delle Imprese e del Made in Italy e Autorità delegata alle Politiche Spaziali e Aerospaziali, Adolfo Urso, e il Presidente dell’Agenzia Spaziale Francese (CNES), Francois Jacq, hanno discusso le priorità e le risorse dell’Agenzia, i programmi spaziali europei su satelliti e osservazione della Terra, oltre alla collaborazione sui lanciatori Ariane6 e VEGA-C, riporta Attuale.

Urso ha sottolineato l’importanza di sviluppare una vera autonomia strategica europea nel settore spaziale, essenziale anche per la sicurezza e la difesa del continente. Ha esortato a consolidare la cooperazione trilaterale tra Italia, Francia e Germania, proseguendo sulla scia del vertice ministeriale dell’ESA tenutosi a Siviglia nel 2023. L’accordo tra Leonardo, Thales e Airbus, che mira a creare un’alleanza industriale europea nello spazio, è considerato una mossa importante verso l’indipendenza tecnologica dell’Europa.

Il settore spaziale è delineato come una priorità di cooperazione bilaterale nel trattato del Quirinale tra Italia e Francia, enfatizzando il rafforzamento della collaborazione. Durante l’incontro, Urso ha sottolineato che la Ministeriale di Brema sarà cruciale per stabilire priorità e risorse che definiranno il futuro ruolo dell’Europa nel settore spaziale.

Ricordando l’importanza di un coordinamento più stretto tra l’ESA e l’UE, Urso ha posto l’accento sulla necessità di ampliare le capacità di osservazione della Terra per migliorare la resilienza europea. Entrambi, Urso e Jacq, hanno convenuto sulla necessità di definire in maniera chiara il perimetro tecnico e finanziario, e hanno concordato sull’importanza di continuare a promuovere lo sviluppo di capacità autonome per i lanciatori.

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