Rischio di nuove mobilitazioni per il caso Cospito
Il caso di Alfredo Cospito riaccende le tensioni, con il timore di nuove mobilitazioni nelle prossime ore. L’anarchico, attualmente detenuto nel carcere di alta sicurezza di Sassari, è prossimo a una proroga del regime di 41 bis per almeno altri due anni: secondo fonti del ministero della Giustizia, il provvedimento – in scadenza a maggio – potrebbe essere esteso fino al 2028, in base a valutazioni sulla sua capacità di mantenere contatti con ambienti eversivi, riporta Attuale.
Nel frattempo, circa cinquanta militanti si sono radunati al Pigneto, a Roma, rilanciando la protesta con lo slogan “Fuori Alfredo dal 41 bis” e annunciando nuovi appuntamenti, tra cui un presidio davanti al Ministero e una manifestazione prevista nei prossimi giorni. Il Viminale rimane in osservazione della situazione.
Cospito, ex esponente della Federazione Anarchica Informale, è stato sottoposto al regime di 41 bis dal maggio 2022. Precedentemente, ha condotto un lungo sciopero della fame. Attualmente purgando condanne relative all’attentato alla scuola allievi carabinieri di Fossano nel 2006 e per il ferimento del dirigente di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi, nel 2012.