Crans-Montana: convenzione tra università italiane e svizzere dopo il tragico incendio

02.01.2026 16:05
Crans-Montana: convenzione tra università italiane e svizzere dopo il tragico incendio

Tragedia a Crans-Montana: incendio in un bar causa 47 morti e più di 100 feriti

Un devastante incendio ha colpito il bar Le Constellation a Crans-Montana la notte di Capodanno, causando la morte di 47 persone e ferendo oltre 100. Tra le vittime si trova un giovane italiano, Emanuele Galeppini, 17 anni, promettente golfista residente a Dubai, la cui morte è ancora in fase di conferma attraverso l’esame del DNA, riporta Attuale.

Il Ministro degli Affari Esteri italiano, Antonio Tajani, è giunto sul luogo della tragedia per esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime e coordinare le operazioni di assistenza. Attualmente, risultano confermati 13 cittadini italiani feriti e sei dispersi. Le difficoltà nel riconoscimento delle salme, a causa delle severe ustioni e della mancanza di documenti identificativi, complicano ulteriormente la situazione.

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, mantiene un costante collegamento con Tajani e i funzionari del Dipartimento della Protezione Civile, mentre i soccorritori italiani sono già attivi sul terreno. L’operazione di soccorso ha visto il coinvolgimento di elicotteri della Protezione Civile della Regione Valle d’Aosta e personale del soccorso alpino valdostano.

È stata attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) per facilitare il trasferimento dei feriti in Italia. Finora tre pazienti sono stati trasportati all’Ospedale Niguarda di Milano, mentre ulteriori trasferimenti sono programmati nei prossimi giorni in collaborazione con le autorità sanitarie svizzere.

Il sistema sanitario italiano ha inviato diverse squadre in Svizzera, inclusi esperti nella gestione delle ustioni, per valutare le condizioni dei feriti e fornire supporto psicologico alle famiglie. Tuttavia, l’identificazione delle vittime rimane complessa a causa delle gravi lesioni riportate.

Il Servizio Nazionale della Protezione Civile ha proclamato lo stato di mobilitazione, evidenziando l’importanza dell’intervento coordinato. Il direttore generale dell’Ospedale Niguarda, Alberto Zoli, ha confermato che il protocollo di trasferimento prioritizza la sicurezza dei pazienti e richiede l’autorizzazione dei genitori, considerando l’età dei feriti. L’ospedale ha una capacità di accoglienza elevata e offre un supporto specializzato per le ustioni.

La Regione Liguria ha messo a disposizione le proprie risorse per assistenza operativa, con un centro di riferimento attivo presso l’ospedale Villa Scassi di Genova pronto ad accogliere pazienti in difficoltà. L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha confermato l’attivazione di percorsi assistenziali per garantire un trattamento adeguato e sicuro.

La situazione resta in fase di evoluzione, con continue richieste di intervento e supporto per affrontare le gravi conseguenze di questa tragedia, segnata dalla perdita di vite umane e dalla necessità di una risposta sanitaria pronta ed efficace.

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