Crans-Montana: dimessi due ragazzi ricoverati al Niguarda, torneranno a scuola fra due settimane

23.01.2026 12:35
Crans-Montana: dimessi due ragazzi ricoverati al Niguarda, torneranno a scuola fra due settimane

Milano, 23 gennaio 2026 – La buona notizia era stata già annunciata. Due dei ragazzi ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano dopo il rogo di Crans-Montana di Capodanno saranno dimessi questa mattina, venerdì 23 gennaio, riporta Attuale.

Sono già iniziate le procedure burocratiche per la loro uscita dal nosocomio della Cà Granda, dove sono stati accolti dopo il terribile incendio occorso nella località di villeggiatura svizzera.

Il commento

“Ho parlato con tutti i sanitari e ho potuto salutare due ragazzi che questa mattina vengono dimessi. La prognosi per loro è stata sciolta e quindi possono tornare a casa”, ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. “Sono due ragazzi di Milano, frequentano due licei scientifici (avrebbero 16 e 14 anni, ndr) – ha aggiunto – Sono molto contenti sia loro sia i genitori. Questo non vuol dire che siano guariti. Devono ancora affrontare un percorso lungo di riabilitazione e medicazione e verranno qui diversi giorni alla settimana”.

I tempi

I medici “ritengono che tra un paio di settimane possano tornare a scuola. È una buona notizia”, ha dichiarato Bertolaso, sottolineando l’importanza del ritorno per i ragazzi e i loro compagni, insegnanti e dirigenti scolastici che attendono con ansia il loro ritorno.

Uno dei due ragazzi è arrivato il primo gennaio, trasferito dall’ospedale di Sion. L’altro ragazzo “lo andammo a prendere all’ospedale di Losanna e lo portammo qui il 2 gennaio”.

La riabilitazione

Uscire dall’ospedale non significa che il loro percorso post-trauma sia concluso. “Questo non vuol dire che siano guariti”, ha ribadito Bertolaso: “Devono ancora affrontare un lungo percorso di riabilitazione e medicazione, quindi verranno qui in ospedale diversi giorni alla settimana per le medicazioni e le attività di recupero”.

Gli sono state organizzate queste attività soprattutto nel pomeriggio, dato che i medici fidano nel fatto che fra due settimane possano tornare a scuola, confermando così la positiva evoluzione della loro situazione – ha concluso l’assessore – perché, quando sono arrivati, non eravamo così certi che potessero ritornare alla normalità in così breve tempo.

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