Crans-Montana, il buttafuori: “Le porte di sicurezza del bar Le Constellation dovevano rimanere chiuse”

18.02.2026 15:05
Crans-Montana, il buttafuori: “Le porte di sicurezza del bar Le Constellation dovevano rimanere chiuse”

Roma, 18 febbraio 2026 – Durante la notte di Capodanno, le due porte di sicurezza del disco-pub Le Constellation di Crans-Montana dovevano rimanere chiuse per garantire che l’accesso e l’uscita avvenissero solo dalla porta principale. Questa indicazione è stata confermata dal buttafuori Jankovic Predrag, che ha dichiarato di aver sentito Jessica Moretti, la proprietaria del locale, comunicare tali istruzioni ai suoi collaboratori. La situazione è emersa nel corso dell’interrogatorio da parte della polizia di Sion, che sta indagando sull’incendio che ha causato la morte di 41 persone e il ferimento di altre 115, riporta Attuale.

Il buttafuori: “Ho visto Jessica Moretti uscire dal locale”

Predrag ha proseguito raccontando che, mentre era in servizio al piano terreno del Constellation, ha notato del fumo provenire dal sotterraneo e ha tentato di scendere. In quel momento ha incrociato Jessica Moretti, che stava cercando di uscire dal locale. La proprietaria ha riferito di essere fuggita subito dopo l’incendio per allertare i soccorsi.

L’uomo, rimasto ferito nell’incendio, ha sporto denuncia per lesioni e si è costituito parte civile. Predrag, che svolge la professione di falegname e lavorava occasionalmente per l’agenzia di sicurezza assunta dai proprietari del Constellation per l’evento di Capodanno, ha anche rivelato che il suo collega, Stefan Ivanovic, è deceduto quella notte durante le operazioni di soccorso. Inoltre, durante l’ultimo interrogatorio ai coniugi Moretti, è emerso che, sebbene fossero presenti due addetti alla sicurezza, solo uno risultava nella contabilità amministrativa. Predrag ha affermato di essere stato pagato solo in contanti, ma questo aspetto è stato contestato dai legali della coppia Moretti.

Venerdì a Roma gli accertamenti irripetibili sui telefonini

Nel frattempo, venerdì prossimo, la Procura di Roma affiderà un incarico a un consulente per copiare le immagini contenute nei telefonini sequestrati nell’ambito dell’indagine avviata sulla tragedia di Crans-Montana. Il pubblico ministero Stefano Opilio ha disposto un accertamento irripetibile e ha convocato per la mattina del 20 febbraio i familiari delle vittime, siano esse decedute o ferite, per procedere con le operazioni.

Il pm ha già avviato un sequestro probatorio nei giorni scorsi, raccogliendo i cellulari delle vittime; le immagini, le chat e altri dati riguardanti la notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio potrebbero fornire elementi cruciali per la ricostruzione del rogo avvenuto al Le Constellation.

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