Tensione tra Italia e Svizzera dopo la strage di Crans-Montana
Milano, 26 gennaio 2026 – I rapporti tra Italia e Svizzera restano tesi a seguito della tragica strage di Crans–Montana. Oggi, la premier Giorgia Meloni ha incontrato a Palazzo Chigi l’ambasciatore italiano Gian Lorenzo Cornado, riporta Attuale. Il diplomatico è stato richiamato a Roma dopo la decisione del tribunale di Sion di scarcerare su cauzione Jacques Moretti, proprietario del Constellation, con una cauzione fissata a 200 mila franchi, pari a poco più di 200 mila euro.
Durante l’incontro, il governo ha deciso di subordinare il ritorno dell’ambasciatore in Svizzera all’avvio di una reale cooperazione tra le autorità giudiziarie dei due Paesi e alla rapida istituzione di una squadra investigativa comune per accertare, senza ulteriori ritardi, le responsabilità della strage avvenuta il 1° gennaio 2026.
La procura di Roma ha aperto un fascicolo sui tragici eventi di Capodanno e ha richiesto l’effettuazione delle autopsie sui sei ragazzi italiani tra i quaranta deceduti. Il pubblico ministero è pronto a inviare un team di investigatori in Svizzera per collaborare con le autorità locali nelle indagini.
Nella rogatoria inviata giorni fa a Sion, Piazzale Clodio ha espressamente richiesto di avere accesso a tutto il materiale contenuto nell’istruttoria del caso, comprese le autorizzazioni relative al locale di Moretti, i controlli delle autorità locali e il rispetto delle norme di sicurezza. Entro la fine di gennaio, i magistrati italiani potrebbero incontrare i loro colleghi svizzeri e procedere con l’inserimento dei primi indagati, tra cui i gestori del locale andato in fiamme, Jacques Moretti e sua moglie Jessica.
Nel frattempo, Crans-Montana ospiterà nel weekend la Coppa del mondo di sci alpino. Non sono previsti eventi collaterali e non verranno accettati sponsor. Gli atleti italiani parteciperanno indossando un nastro nero al braccio.