La premier domani 5 marzo chiederà il voto del Parlamento sull’invio di sistemi di difesa ai Paesi del Golfo. Crosetto e Tajani riferiranno in Aula, riporta Attuale.
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e la premier Giorgia Meloni si sono recati al Quirinale per due colloqui riservati con il presidente della Repubblica e capo supremo delle forze armate, Sergio Mattarella. Gli incontri si sono incentrati sugli scenari e le scelte del governo in un periodo di crisi internazionale, definito «grave» da fonti del Colle e considerato dall’esecutivo «il momento più difficile degli ultimi decenni». La visita coincide con il primo contatto diretto tra Roma e Washington, rappresentato dalla telefonata tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il segretario di Stato americano Marco Rubio. Ciò ha generato indiscrezioni riguardo a una possibile autorizzazione all’uso delle basi militari italiane, anche se fonti governative affermano che non è stata ricevuta alcuna richiesta formale dagli Stati Uniti. Sullo sfondo rimangono le richieste di aiuto militare avanzate a Roma dai Paesi del Golfo.
Domani Tajani alla Camera, Crosetto al Senato
Meloni interverrà alle 8.15 su RTL 102.5. In Parlamento, Tajani parlerà alla Camera alle 10, mentre Crosetto al Senato alle 16 di domani 5 marzo. Le preoccupazioni si concentrano su un possibile allargamento del conflitto, in seguito al missile balistico lanciato da Teheran verso la Turchia, membro della Nato. «Sono giorni difficili», ha affermato Meloni durante un convegno sul lavoro in Africa, tenutosi presso la sede di Banca d’Italia. Poco dopo, a Palazzo Chigi, ha incontrato il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah bin Zayed Al Nahyan.
Il faccia a faccia con Mattarella e la risoluzione di domani
Crosetto e Meloni si sono recati separatamente al Colle. Il ministro ha presentato il quadro tecnico, i possibili scenari e i rischi per l’Europa, senza soffermarsi sulle polemiche riguardanti la sua presenza a Dubai allo scoppio del conflitto. La premier, in un incontro di oltre mezz’ora, ha delineato le valutazioni politiche del governo, comprese le richieste di sostegno provenienti da Emirati, Qatar e Kuwait, paesi coinvolti nella reazione iraniana all’offensiva di Stati Uniti e Israele.
La risoluzione di maggioranza prevista per domani, secondo fonti parlamentari, si concentrerà principalmente sugli aiuti militari difensivi ai Paesi del Golfo. Il voto consentirebbe al governo di procedere con eventuali forniture, come sistemi anti-droni e munizioni, e, se necessario, un sistema Samp-T, senza ricorrere a un decreto legge, ma previa informativa al Copasir. Anche Cipro potrebbe ricevere attenzione. Inoltre, come riportato da la Repubblica, si sta considerando l’idea di dirottare una fregata della Marina militare davanti alle coste cipriote.
Foto copertina: ANSA/CLAUDIO PERI | Mattarella, Meloni e Crosetto durante la deposizione di una corona al monumento al Milite Ignoto, 4 novembre 2023