Trump analizza piani post-bellici per l’Iran: «Proseguiremo ancora»

04.03.2026 23:25
Trump analizza piani post-bellici per l'Iran: «Proseguiremo ancora»

Attacco degli Stati Uniti all’Iran: Trump giustifica le azioni militari

DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – Ieri, nel corso di una cerimonia per la nomina di Kevin Warsh come nuovo presidente della Fed, il presidente Trump ha affermato che l’Iran stava «attaccando i suoi vicini e alleati», aggiungendo che gli Stati Uniti e Israele «continueranno ad avanzare» contro Teheran, affermando di trovarsi in una «posizione di forza», riporta Attuale.

Durante il suo intervento, Trump ha espresso la sua convinzione che senza l’intervento statunitense, l’Iran avrebbe potuto acquisire un’arma nucleare nel giro di poche settimane. Ha dichiarato: «Ora siamo in una posizione di forza e i loro leader stanno rapidamente scomparendo».

La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha ribadito che Trump sta analizzando il ruolo degli Stati Uniti in Iran dopo l’attacco e che l’intelligence sta monitorando notizie sulla possibile successione di Mojtaba Khamenei. Leavitt ha inoltre difeso l’operazione militare, discutendo l’importanza della distruzione dei missili iraniani e della Marina, in risposta alle critiche riguardo alla mancanza di un chiaro piano e evidenze di una «minaccia imminente».

Nonostante le affermazioni di Trump, un sondaggio Reuters/Ipsos rivela che solo un americano su quattro approva gli attacchi all’Iran, mentre la metà ritiene che Trump sia troppo incline all’uso della forza militare. Leavitt ha fatto notare che le risorse militari degli Stati Uniti non sono in esaurimento, incidendo nuovamente sulle critiche rivolte a Biden per le forniture all’Ucraina.

Dettagli sulle Operazioni

Secondo il sito Axios, Trump ha deciso di agire in seguito a una conversazione con Netanyahu riguardo la posizione di Khamenei. La verifica dell’intelligence, avvenuta poco prima dell’attacco, ha confermato la possibilità di un’azione coordinata con Israele. Leavitt ha anche confermato il coinvolgimento della Spagna nella missione.

Reazioni Internazionali e Speculazioni

Infine, mentre il presidente Trump ha discusso dell’attacco con Macron, dettagli sulle telefonate con leader curdi sono stati complicati dalle speculazioni sulla preparazione di armamenti per i gruppi curdi iraniani, notizia che Leavitt ha definito «completamente falsa». Fonti curde, intanto, si interrogano sulla logica delle telefonate di Trump ai leader curdi, considerandole non coerenti con le priorità americane attuali.

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