Crosetto: «Gli Stati Uniti devono chiedere l’uso della base di Sigonella per operazioni di guerra»

02.03.2026 18:25
Crosetto: «Gli Stati Uniti devono chiedere l'uso della base di Sigonella per operazioni di guerra»

La guerra in Iran ha portato il ministro della Difesa Guido Crosetto a convocare urgentemente una riunione con omologhi europei per discutere di difesa, dopo i recenti attacchi iraniani che hanno coinvolto anche una base a Cipro, esacerbando i timori di un possibile coinvolgimento europeo. Al termine dell’audizione davanti a Camera e Senato, Crosetto ha affermato che i paesi del Golfo hanno richiesto forniture militari difensive, riporta Attuale.

La base di Sigonella

L’Italia è particolarmente attenta all’uso delle basi americane sul suo territorio, con la base di Sigonella che risulta essere la più prossima al conflitto. Crosetto ha dichiarato ai giornalisti che, per ora, non è stata richiesta l’uso della base di Sigonella per operazioni cinetiche, termine che indica azioni offensive con l’uso di armi tradizionali.

La specifica e il supporto logistico

“Ricordo – ha specificato – che per le operazioni cinetiche devono chiederci l’autorizzazione”, un commento che mette in evidenza come il supporto logistico possa essere utilizzato in futuro. Le operazioni considerabili come non cinetiche, infatti, sono molteplici e includono il supporto logistico, il rifornimento e attività cyber. Se gli Stati Uniti decidono di utilizzare la Naval Air Station di Sigonella, non necessitano di autorizzazione italiana, anche in scenari al di fuori della Nato come quello attuale.

Il coordinamento sul supporto ai paesi del Golfo

Crosetto ha inoltre rivelato che intende proporre ai paesi europei un coordinamento in risposta alla richiesta di supporto difensivo giunta dal Golfo: “Alcuni di questi paesi, attualmente sotto attacco, ci chiedono forniture difensive poiché non ne possiedono. È un tema delicato perché l’Italia non può esporsi al punto da rimanere scoperta, e ha senso agire nell’ambito europeo.” In merito ai timori che questa azione possa influenzare l’Ucraina, ha risposto: “La loro capacità produttiva, specialmente sui droni, è tale che a breve saranno in grado di fornire alcuni tipi di strumenti agli altri.”

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