Crosetto: il supporto all’Ucraina continuerà, ma serve una strategia contro le minacce ibride

19.11.2025 12:56
Crosetto: il supporto all'Ucraina continuerà, ma serve una strategia contro le minacce ibride

Il ministro della Difesa ha riconosciuto che finora si è solo contenuta l’offensiva russa, ma il supporto all’Ucraina sarà confermato, riporta Attuale.

Il sostegno militare all’Ucraina deve continuare, anche se non servirà a invertire l’andamento del conflitto. Lo ha dichiarato ieri il ministro della Difesa, Guido Crosetto, presentando al Consiglio supremo della Difesa il dossier Il contrasto alla guerra ibrida: una strategia attiva. Crosetto ha enfatizzato la necessità di intensificare il supporto all’Ucraina e ha sollevato preoccupazioni sui rischi per l’Italia, legati non solo alle operazioni militari, ma anche all’uso di strumenti come la disinformazione e gli attacchi informatici. Ha quindi ribadito l’importanza di continuare a inviare armi e a mantenere le sanzioni contro la Russia, ma ha avvertito che l’Italia dovrebbe dotarsi al più presto di un “Centro per il contrasto alla guerra ibrida” e di “un’Arma cyber civile e militare”, equivalenti a una divisione di hacker di Stato.

Mantenere lo status quo in Ucraina

Attualmente è in fase di approvazione il dodicesimo pacchetto di aiuti all’Ucraina e il decreto che autorizzerà l’invio di armi a Kiev per il 2026. Crosetto ha affrontato questi temi senza esitazione, sottolineando che il sostegno internazionale e «la determinazione del popolo ucraino» sono stati fondamentali per contenere l’invasione russa. Il termine “contenere” è significativo, poiché Crosetto ha riconosciuto che la resistenza ucraina si è tradotta in una capacità di “guadagnare tempo” senza riuscire a generare le condizioni per riconquistare i territori occupati o invertire significativamente l’andamento del conflitto. Questo risultato, pur con i costi umani che comporterà, è considerato da Crosetto il più auspicabile per il prossimo futuro, in assenza di prospettive concrete per una risoluzione del conflitto.

Le minacce di una guerra ibrida già in corso

Se sul fronte di guerra non ci sono azioni immediate da svolgere, è necessario concentrarsi sui problemi interni. Per affrontare quella che Crosetto ha definito una guerra ibrida, è urgente l’adozione di nuovi strumenti, forze di controllo e intercettazione in grado di prevenire le aggressioni che colpiscono la comunità europea. Questi attacchi comprendono hacking, interferenze agli aerei, oltre a propaganda disinformativa e fake news. Crosetto ha avvertito che tali rischi minacciano il nostro Paese: “È in atto una guerra continua che ci minaccia senza sosta, giorno e notte. Gli obiettivi includono le nostre infrastrutture critiche, i centri decisionali, i servizi essenziali, le strutture commerciali, le industrie, le catene di approvvigionamento e, infine, la tenuta complessiva del Paese“.

Foto copertina: ANSA/ANGELO CARCONI | Il ministro alla Difesa Guido Crosetto in aula alla Camera durante il Question Time, Roma, 12 novembre 2025.

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