Crosetto spiega il rifiuto americano sui bombardieri a Sigonella: «Ho solo rispettato gli accordi»

31.03.2026 15:16
Crosetto spiega il rifiuto americano sui bombardieri a Sigonella: «Ho solo rispettato gli accordi»

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha ribadito la posizione dell’Italia sulla questione dell’atterraggio dei bombardieri americani a Sigonella, dopo le rivelazioni del Corriere della Sera sulla negazione dell’utilizzo della base. Crosetto ha chiarito che gli accordi internazionali stabiliscono chiaramente ciò che necessita di autorizzazione, affermando che «nulla è cambiato» e che le basi rimangono attive. «Chi sostiene che l’Italia avrebbe sospeso l’uso delle basi agli assetti americani sta diffondendo una cosa semplicemente falsa», riporta Attuale.

In risposta alle polemiche, il ministro ha specificato che «gli accordi internazionali disciplinano e distinguono con chiarezza ciò che necessita di specifica autorizzazione del governo e ciò che è considerato autorizzato tecnicamente». Crosetto ha sottolineato che non c’è alcun raffreddamento nei rapporti con gli Stati Uniti, che sonointatti fin dal 1954, l’anno in cui è stato siglato l’accordo che regola la presenza militare americana in Italia.

Meloni: «Rapporti con Washington solidi»

A pochi minuti dalle dichiarazioni di Crosetto, dalla sede del governo sono arrivate conferme anche dalla premier Giorgia Meloni, che ha dichiarato come l’Italia opera nel pieno rispetto degli accordi internazionali. Durante una nota di Palazzo Chigi, Meloni ha evidenziato che la linea dell’esecutivo rimane «chiara e coerente», affermando l’assenza di criticità nei rapporti con gli Stati Uniti. «I rapporti con gli Stati Uniti, in particolare, sono solidi e improntati a una piena e leale collaborazione», ha precisato.

M5s attacca: «Crosetto spieghi cos’è successo»

La situazione ha sollevato controversie all’interno del Movimento 5 Stelle, i cui esponenti hanno invitato il ministro Crosetto a chiarire gli eventi accaduti. I capigruppo delle Commissioni Difesa, Alessandra Maiorino e Arnaldo Lomuti, hanno richiesto chiarimenti su una presunta mancanza di richiesta di autorizzazione da parte degli Stati Uniti per i voli aerei, sottolineando che avevano presentato un’interpellanza urgente riguardante la presenza di F-15 nei pressi della base siciliana.

Il nodo della mancata autorizzazione: «Se confermato, sarebbe molto grave»

I parlamentari del M5s, se fosse dimostrato che gli Stati Uniti non avessero chiesto il permesso per il transito degli aerei, avrebbero fondato motivo di preoccupazione. Il Movimento ha criticato la gestione della situazione, suggerendo che questo possa indicare una mancanza di rispetto per gli accordi bilaterali in atto. Hanno definito «doveroso» lo stop imposto da Crosetto, richiedendo ulteriori chiarimenti.

Rauti il 27 marzo: «Nessun F-15 in transito, quelle denunce erano fantasie»

A complicare ulteriormente la situazione, la sottosegretaria alla Difesa, Isabella Rauti, aveva affermato in Parlamento il 27 marzo che non c’era stato alcun passaggio di F-15 sopra la base di Sigonella. Rauti, respingendo come «fantasiose» le affermazioni del M5s, ha sottolineato che le operazioni americane in Italia sono sottoposte a regolamenti chiari, risalenti all’Agreement del 1951 e agli accordi del 1954.

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