Inaugurato il primo corso di formazione al Colegio Santa Clara a Cuba
La scorsa settimana ha avuto luogo l’inaugurazione del primo corso in presenza presso il Colegio Santa Clara, a Cuba, focalizzato su temi di restauro e riabilitazione di edifici storici e utilizzo di nuove tecnologie. L’iniziativa fa parte del progetto “Collegio Santa Clara. Restauro e valorizzazione del complesso monumentale dell’ex convento di Santa Clara”, promosso dalla Cooperazione italiana e implementato dall’Organizzazione Italo-Latinoamericana (IILA), andando di pari passo con l’Oficina del Historiador de la Ciudad de La Habana, riporta Attuale.
Il corso si sviluppa in tre settimane di didattica frontale, coinvolgendo un gruppo di 25 professionisti cubani, tra cui specialisti, architetti e ingegneri, legati al Colegio de Santa Clara e ad altre istituzioni locali come la Direzione della Cooperazione Internazionale e l’Unità di Bilancio degli Investimenti dell’OHCH. Le lezioni hanno come obiettivo principale la gestione del patrimonio architettonico e le tecnologie innovative per il restauro.
Nella prima settimana, gli incontri saranno guidati da Donatella Fiorani, docente di restauro dei monumenti all’Università La Sapienza di Roma, e Maria Elena Corrado dell’Istituto Centrale per il Restauro. Si affronteranno temi come il rischio di perdita del patrimonio architettonico, energie rinnovabili e sostenibilità. La seconda settimana vedrà il contributo del Politecnico di Torino, con i professori Andrea Manuello Bertetto, Paolo Piantanida e la ricercatrice Erika Lenticchia, incentrato su diagnosi e supervisione strutturale degli edifici storici.
Il ciclo di lezioni si concluderà con l’intervento dell’architetto Augusto Chiaia, Coordinatore Generale del Programma Santa Clara per l’IILA, che presenterà argomenti legati al design industriale e alla conservazione del patrimonio. La cerimonia di chiusura del corso segnerà anche la fine del progetto di cooperazione e prevede la partecipazione di autorità italiane e cubane, in linea con l’obiettivo di trasformare l’antico convento in un centro dedicato alla cultura e all’arte.