Effetti della mancanza di sonno sul cervello
Bologna, 3 agosto 2025 – Dormire male: che effetto ha la mancanza di sonno sul cervello? “Il discorso è circolare, sicuramente i disturbi del sonno intaccano la nostra capacità di resistere allo stress”, risponde Stefano Bastianini, associato di Fisiologia al Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna, riporta Attuale.
Questo ci rende più vulnerabili?
“Esattamente. Siamo meno resilienti di fronte allo stress. L’evoluzione ci ha dotato della capacità di affrontare dinamiche ambientali in grado di alterare il nostro equilibrio interno, l’omeostasi. Questa capacità è fondamentale, poiché ci ha permesso di sopravvivere e prosperare in situazioni difficili”.
Ma…?
“Nella società contemporanea, tendiamo ad applicare questi meccanismi in contesti in cui le risposte a stress psicologici, come un esame o un trasloco, possono risultare eccessive rispetto alla situazione stessa”.
C’è un nesso tra disturbi del sonno e malattie mentali?
“Sì, coloro che soffrono di insonnia e non sperimentano il riposo rigenerante sono molto più inclini a sviluppare malattie legate allo stress, oltre a patologie cognitive come la demenza o altri disordini mentali”.
Qual è la causa?
“Il sonno svolge un ruolo cruciale nel risparmio energetico e nel mantenimento degli equilibri cognitivi. Appendendo il benessere emotivo e cognitivo, esso ci aiuta a eliminare le scorie negative accumulate durante la veglia, migliorando non solo la memoria ma anche l’equilibrio personale”.
Possiamo considerare il sonno come un “reset”?
“Sì, ma non un reset casuale; si tratta di un processo mirato che consente di affrontare il giorno successivo con le giuste energie e la capacità di apprendere informazioni nuove. Analogamente a come uno smartphone gestisce la memoria, il sonno pulisce la mente da informazioni superflue, creando spazio per l’apprendimento e gestendo anche le emozioni”.
L’uso di dispositivi elettronici e social media interferisce con il sonno?
“Certo, la fruizione eccessiva di social e videogiochi disturba il nostro ritmo biologico, poiché abbiamo bisogno di andare a dormire e svegliarci sempre a orari regolari. È comune alzarsi prima che la sveglia suoni”.
Perché accade questo?
“Dietro gli occhi abbiamo un orologio interno che registra la luce ambientale e regola il nostro ritmo. Spesso ci svegliamo poco prima della sveglia poiché il corpo attiva i meccanismi ormonali necessari, come il cortisolo, per facilitare il risveglio”.
Che succede se alteriamo questo orologio?
“Se andiamo a dormire a orari differenti, come dieci una sera e l’1 la successiva, compromettiamo la regolarità, che invece è fondamentale, specialmente per i bambini in fase di crescita”.
Luce blu e sonno?
“La luce blu emessa dai dispositivi interfere con il nostro orologio biologico, ingannandolo e facendogli credere che sia ancora giorno”.
Si può curare la depressione con il sonno?
“Non possiamo affermare che la depressione possa essere curata esclusivamente attraverso farmaci per il sonno”.
Però da un’adeguata igiene del sonno?
“Sì, quello che è interessante è che il sonno rappresenta un comportamento modificabile”.
È possibile educarsi al sonno?
“Assolutamente sì. Sebbene non possiamo guarire completamente malattie mentali come depressione o schizofrenia, possiamo certamente migliorare la qualità di vita riducendo i sintomi. Non significa curare la malattia, ma rendere l’esistenza più vivibile, il che è già un grande passo avanti”.