D66 sorprende alle elezioni olandesi, possibile coalizione con il PVV di Wilders

30.10.2025 12:15
D66 sorprende alle elezioni olandesi, possibile coalizione con il PVV di Wilders

Risultati elettorali nei Paesi Bassi: D66 inaspettatamente in testa

Alle elezioni nei Paesi Bassi del 29 ottobre, il partito liberale D66 ha sorpreso gli analisti ottenendo risultati migliori del previsto, posizionandosi praticamente al primo posto assieme al Partito per la Libertà (PVV), di estrema destra, guidato da Geert Wilders. Entrambi i partiti hanno eletto 26 parlamentari, ma poiché nessun altro grande partito è disposto a allearsi con il PVV, appare probabile che la prossima coalizione si basi su D66, portando il leader Rob Jetten a divenire primo ministro, riporta Attuale.

D66 è un partito europeista, moderato e liberale, che ha già partecipato a coalizioni di governo in passato come alleato minore. Fondato nel 1966, il partito ha posizioni progressiste su temi come la protezione ambientale e il sostegno allo stato sociale, ma ha adottato una linea più conservatrice sull’economia e sull’immigrazione. Recentemente, D66 ha proposto politiche più restrittive in materia di asilo, incluso il rigido requisito che i richiedenti asilo presentino la domanda prima di entrare nell’Unione Europea.

Nel corso della campagna elettorale, D66 ha messo al centro della propria agenda la crisi abitativa, un tema cruciale nei Paesi Bassi, che contano 18 milioni di abitanti e necessitano di circa 400mila nuovi alloggi. Tra le proposte del partito vi è un esteso piano di costruzione di nuove città e investimenti per incrementare la produzione di energia rinnovabile. D66 ha utilizzato messaggi ottimisti, incarnati nel motto Het kan wél, “è possibile,” simile allo slogan “Yes we can” di Barack Obama.

Rob Jetten, con i suoi 38 anni, potrebbe diventare il primo ministro più giovane della storia o il primo dichiaratamente omosessuale. Laureato in economia, Jetten ha già ricoperto ruoli significativi come parlamentare e ministro per l’Ambiente dal 2022 al 2024. La sua immagine di politico energico e fotogenico è stata rafforzata dalla sua apparizione in un popolare quiz televisivo, dove ha cercato di avvicinarsi agli elettori in modi nuovi e creativi.

Durante la campagna, Jetten ha propugnato un dialogo costruttivo tra i vari partiti, denunciando il suo principale avversario, Geert Wilders, per l’uso di retorica divisiva. Questa strategia ha incrementato il sostegno verso D66, attrarre elettori provenienti da diversi schieramenti politici, molti dei quali nel 2023 avevano sostenuto Wilders.

Il parlamento olandese è storicamente frammentato, a causa di una legge elettorale che prevede minime soglie di sbarramento per l’assegnazione di seggi, sufficiente ottenere solo lo 0,67% dei voti. Pertanto, se Jetten riceverà il mandato per formare un governo, dovrà allearsi con più partiti. Al momento, la coalizione più probabile sembra essere quella di centro, comprendente D66, GL-PvdA e il Partito popolare per la libertà e democrazia (VVD) di centrodestra. Tuttavia, le trattative per la formazione del governo potrebbero rivelarsi lunghe e complesse.

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