Daniel Evans critica alcuni colleghi: “Non sono costretti a giocare ogni settimana”

18.06.2025 07:55
Daniel Evans critica alcuni colleghi: "Non sono costretti a giocare ogni settimana"

Il calendario del tennis è attualmente al centro di accesi dibattiti sia tra i giocatori che fra i professionisti del settore. Numerosi atleti ritengono che l’elevato numero di eventi da affrontare possa risultare insostenibile, sostenendo che tali impegni possano danneggiare la loro salute mentale e fisica. Tuttavia, c’è anche una corrente di pensiero che sostiene posizioni valide su questo tema. Infatti, la decisione di partecipare a quanti più tornei spetta in ultima analisi al singolo, il quale deve compiere scelte cruciali per trovarsi nelle migliori condizioni possibili in vista dei principali eventi del Tour. Non esiste un vero obbligo a scendere in campo ogni settimana, riporta Attuale.

Evans critica alcuni colleghi: “Non sono obbligati a giocare ogni settimana”

Daniel Evans si schiera a favore di questa seconda posizione e, dopo una vittoria all’esordio al Queen’s, ha dichiarato: “I tennisti devono fare attenzione quando si lamentano del calendario. Abbiamo una posizione privilegiata. Sentendo alcuni che si lamentano del programma, ricordo che non sono obbligati a giocare ogni settimana. Se partecipano così tanto, è principalmente per sfruttare i bonus economici”.

Il tennista britannico sta cercando di rialzarsi e migliorare la sua posizione in classifica dopo un periodo difficile, soprattutto in termini di risultati. La stagione sull’erba costituisce per lui un’importante opportunità per raccogliere vittorie e mettere in evidenza le sue abilità tecniche. In questo torneo di casa, ha già eliminato la testa di serie numero sette Frances Tiafoe, imponendosi con un netto 7-5, 6-2. L’obiettivo di Evans è quello di arrivare almeno ai quarti di finale, con l’avversario da battere per proseguire nel suo cammino agli HSBC Championships rappresentato da Brandon Nakashima.

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