Delirio Ferrari a Montecarlo, Leclerc: “La vittoria più bella”

27.05.2024
Delirio Ferrari a Montecarlo, Leclerc: “La vittoria più bella”
Delirio Ferrari a Montecarlo, Leclerc: “La vittoria più bella”

Verstappen 6°, la Rossa riapre il Mondiale: «Ma ora non ci pensiamo»

Finisce con Charles Leclerc in mare con Frederic Vasseur una delle più belle giornate della storia recente della Ferrari. Un tuffo nell’acqua del porto di Montecarlo, proprio davanti all’hospitality Red Bull, la grande rivale battuta e avvertita: qui, dove tutti si commuovono per l’impresa dell’eroe di casa, dal principe Alberto in giù, è iniziato un altro Mondiale. «Per ora non guardo la classifica», dice il team principal. Non è il momento, anche se a un terzo di stagione la Rossa è a -24 dalla vetta e Charles a -31 da Max Verstappen. Prevalgono i sentimenti, giusto così. Non solo gioia e felicità, questa è una liberazione. È l’ora della festa, Charles arriva in trionfo sulle spalle di un meccanico per la foto ufficiale, alza il trofeo, sorride come forse non aveva mai fatto dopo una gara di Formula 1. Si è tolto un peso e non ci riferiamo solo ai due anni senza vittorie, 686 giorni – l’ultima volta risaliva al Gp d’Austria 2022 – trascorsi ad aspettare un momento che sembrava non arrivare mai. Ha spezzato una maledizione, le due pole sprecate e tutto il resto, ha vinto a casa sua. Per questo al traguardo ha urlato come Ayrton Senna nel 1991 quando conquistò il suo Brasile per la prima volta, «yes, yes, yeeeeeeees!», sfogandosi piangendo. «A due giri dalla fine ho cominciato a non vederci più – ha raccontato -, non mi era mai successo, avevo gli occhi pieni di lacrime». Saltano i tappi delle magnum, anche noi finiamo in parte sotto la doccia di champagne. Ne valeva la pena.

Il paradosso è che tutto questo è arrivato dopo uno dei Gp più noiosi a memoria di appassionato. «Uccidetemi – ha scherzato a un certo punto Verstappen, imbottigliato nel traffico e soltanto sesto -, è tutto così noioso, mi dovevo portare un cuscino». Ora capisce come si sentiva la concorrenza quando era lui, non troppo tempo fa, a dominare gare scontate. Il terribile botto dopo pochi metri di Sergio Perez, innescato dal solito Kevin Magnussen, ha risolto due problemi alla Ferrari: la bandiera rossa ha rimesso in pista Carlos Sainz, vittima di una foratura dopo un contatto con la McLaren di Oscar Piastri, ma anche consentito ai team di cambiare subito le gomme, smarcando l’obbligo di pit-stop. Tolta anche l’unica variabile, a Leclerc non è rimasto altro che guidare la lenta processione su un circuito dove i sorpassi sono impossibili. Ha gestito gli pneumatici, gli hanno chiesto di rallentare, a un certo punto ha anche trovato il tempo di scherzare via radio con Bryan Bozzi: «Posso andare più forte, volete vedere il mio vero ritmo?». «No, non siamo interessati», è stato al gioco il suo ingegnere di pista.

E così, a 15 giri dalla fine, Charles ha cominciato a pensare al significato di questa giornata. Ha ricordato chi non c’è più, l’amico di sempre Jules Bianchi ma soprattutto papà Hervé, scomparso nel 2017 dopo una lunga malattia. «Mentre speravo che non accadesse nulla – ha rivelato -, arrivavano le emozioni. Pensavo più a mio padre che al resto, ha dato tutto per farmi arrivare dove sono adesso». Tutti lo ascoltano e piangono, il presidente John Elkann lo abbraccia, le lacrime scorrono come lo champagne. Ci sono i fratelli, Lorenzo il maggiore e Arthur il minore, pilota a sua volta, che ha seguito le orme di Charles e del padre. «La aspettavamo da tanto tempo». C’è Alexandra Saint Mleux, la fidanzata influencer, che ha pregato nei box stavolta senza Leo, il cagnolino che spopola sui social. E c’è mamma Pascale, parrucchiera, felice e orgogliosa. Anche per lei si chiude un cerchio. Leclerc è finalmente Reclerc, Montecarlo diventa MonteCharles. La sua sesta vittoria in carriera è la seconda del 2024 della Ferrari. Che ora promette molto bene.

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