Delitto di Garlasco, analisi degli alibi di Stasi, Sempio e delle gemelle Cappa

07.07.2025 04:15
Delitto di Garlasco, analisi degli alibi di Stasi, Sempio e delle gemelle Cappa

Garlasco (Pavia) – Gli alibi di tutti. La riapertura dell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto la mattina del 13 agosto 2007, coinvolge Andrea Sempio, amico di Marco, fratello della vittima, e rimette in discussione gli elementi che hanno portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, il fidanzato attualmente in semilibertà, a sedici anni di carcere. Attuale. In attesa di esami genetici che potrebbero identificare un possibile colpevole dal materiale trovato sotto le unghie della giovane, resta da chiarire l’orario del delitto, inizialmente attribuito a Stasi. La Cassazione ha stabilito la finestra temporale tra le 9:12 e le 9:35 di quella mattina, ma nel corso dei vari gradi di giudizio, la questione è stata oggetto di numerosi cambiamenti.

L’ORA DEL DELITTO

Quando i soccorritori del 118 arrivarono a casa di Garlasco alle 14:11, non rilevarono né “rigor mortis” né ipostasi. Il medico legale Marco Ballardini, che si occupò dell’autopsia, collocò il momento della morte tra le 10:30 e le 12:00, con un’ipotesi più probabile attorno alle 11:00–11:30. Per la difesa di Alberto Stasi, l’omicidio sarebbe avvenuto tra le 9:00 e le 10:00. In primo grado, il pubblico ministero Rosa Muscio, supportato dai Ris, fissò l’orario fra le 10:30 e le 12:00, ritenendo più verosimile il periodo attorno alle 11:00–11:30. In Appello, i difensori di Stasi presentarono argomentazioni per estendere la finestra temporale di morte tra le 9:12 e le 9:35, fissata dalla Procura generale.

L’ALIBI DI STASI

Stasi afferma di aver lavorato alla tesi di laurea durante tutta la mattina, accendendo il computer alle 9:35. Uscì da casa, diretto da Chiara, alle 13:40. In seguito, tentò di contattarla senza successo, con un messaggio alle 10:45 e una chiamata dall’apparecchio fisso alle 12:20. Infine, scavalcò il cancello e scoprì il corpo di Chiara, contattando i carabinieri e il 118. Tuttavia, secondo le indagini, il suo computer rimase inattivo tra le 11:17 e le 11:58.

L’ALIBI DI SEMPIO

Andrea Sempio, il nuovo indagato, sostiene di essere stato a casa con il padre fino alle 10. Dopo aver preso le chiavi dell’auto, si recò a Vigevano, dove arrivò alle 10:18, come confermato da uno scontrino di parcheggio tenuto dalla madre. Tuttavia, i procuratori ritengono che Sempio non stia dicendo tutta la verità. Le sue comunicazioni telefoniche quella mattina includono chiamate e messaggi a diversi amici, suggerendo una presenza continua nel territorio.

L’ALIBI DELLA MAMMA DI SEMPIO

Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, affermò di essere uscita di casa alle 8:15. Dopo aver inviato messaggi e effettuato spese, tornò a casa intorno alle 9:55. Tuttavia, questa ricostruzione non convince del tutto gli inquirenti di Pavia, che la considerano poco attendibile.

L’ALIBI DELLE GEMELLE CAPPA

Paola e Stefania, cugine della vittima, erano a casa durante l’evento. La madre le lasciò alle 9:30, e Paola, ancora convalescente, rimase a letto mentre Stefania studiava. Durante la mattina, Paola lamentò il disturbo causato da una telefonata da parte della sorella, confermata da un’amica. Più tardi, si verificarono ulteriori comunicazioni telefoniche che non hanno chiarito la loro posizione al momento del delitto.

L’ALIBI DI PAPÀ ERMANNO E DI CESARE

Ermanno Cappa, afferma di essere andato a lavorare, confermato da un passaggio al casello stradale alle 8:37. Una chiamata a Paola è registrata alle 11:44, mentre il fratello Cesare, in vacanza in Croazia, tornò il 13 agosto, il giorno del delitto. Ci sono testimonianze contrastanti che sollevano ulteriori dubbi sulla loro presenza e coinvolgimento.

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