Conte si è detto disponibile a discutere ma ha esortato il leader di Forza Italia a essere serio: «Se ritira ogni dichiarazione diventa un teatrino avvilente», riporta Attuale.
La proposta di Forza Italia continua a provocare conflitti all’interno della maggioranza. Si tratta di introdurre lo Ius Italiae, che rappresenta una versione leggermente più restrittiva dello Ius Scholae, permettendo di ottenere la cittadinanza dopo dieci anni di scuola con risultati positivi. Antonio Tajani, intervenuto al Forum in Masseria, ha dichiarato che la riforma della cittadinanza «non è l’emergenza numero uno», ma ciò non implica che Forza Italia abbia intenzione di «fare marcia indietro». Secondo il vicepremier, «un centrodestra moderno deve occuparsi di questo tema, non lasciarlo alla sinistra con proposte troppo lassiste». Interrogato da Bruno Vespa, Tajani ha affermato di non voler «mettere in difficoltà il governo» e ha manifestato il desiderio di «convincere i nostri alleati» entrando nel merito della questione.
La Lega: «Non passerà mai»
La Lega ha immediatamente risposto alla dichiarazione di Tajani con una nota ufficiale: «Esortiamo l’amico Antonio Tajani a mettere da parte ogni polemica riguardo la riforma della cittadinanza. Non passerà mai, non è prevista dal programma di centrodestra, ed è stata bocciata anche dal recente referendum promosso dalla sinistra». Nel comunicato del partito di Matteo Salvini si sottolinea l’importanza di guardare al futuro del Paese: «Non è necessaria un’estate di polemiche sterili; abbiamo il dovere di realizzare il programma che ha convinto gli italiani a darci fiducia». Anche Fratelli d’Italia sembra scettica riguardo alla proposta, con Giovanni Donzelli, deputato meloniano, che ha affermato: «Riteniamo che questo tema non interessi agli italiani, e che la legge sia adeguata così com’è» durante un’intervista al Corriere della Sera.
Conte: «Teatrino avvilente»
Nel mentre, Giuseppe Conte, parlando con Vespa al Forum in Masseria, ha nuovamente preso posizione sulla questione. Riguardo lo Ius Scholae, ha sottolineato: «Tajani deve essere coerente». Il leader del Movimento 5 Stelle ha dichiarato: «Noi ci siederemo a quel tavolo in Parlamento, ma se continuano a fare dichiarazioni a luglio o ad agosto per poi ritirarle, allora è un teatrino avvilente per questi giovani che ci credono».
Foto copertina: ANSA/Fabio Cimaglia | Da sinistra: Antonio Tajani, Giorgia Meloni e Matteo Salvini alla Camera dei Deputati, 23 aprile 2025