Dengue a Bologna: tre casi autoctoni, unici in Italia

26.07.2025 21:35
Dengue a Bologna: tre casi autoctoni, unici in Italia

Bologna, 26 luglio 2025 – In Italia, sono stati registrati 96 casi di Dengue – conosciuta anche come ’febbre spaccaossa’ – di cui soltanto 3 risultano essere di origine autoctona. Questo indica che la diffusione del virus è avvenuta nel Paese e non è stata importata dai territori considerati ‘a rischio’, come nel caso degli altri 93. Tutti e tre i casi autoctoni si concentrano nell’area metropolitana di Bologna, in particolare a Budrio. Il campanello d’allarme è stato suonato da Roberto Burioni, infettivologo e divulgatore scientifico, il quale ha sottolineato che se il virus Dengue riuscisse a stabilirsi in Italia, sarebbe più complesso contenere un’eventuale diffusione. È importante ricordare che la trasmissione di questo virus avviene esclusivamente tramite la zanzara tigre, riporta Attuale.

L’ultimo sopralluogo

Nel frattempo, nel Lazio, si registra un incremento dei casi di West Nile, arrivando a 28, con una crescente preoccupazione a ridosso di Roma. L’allerta lanciata da Burioni ha suscitato attenzione; dall’Ausl fanno sapere che il protocollo di intervento per gestire simili situazioni è stato attuato rapidamente e le tre persone contagiate stanno bene. L’ultimo controllo sul territorio risale al 22 luglio scorso, effettuato al mercato settimanale di Budrio.

“Nove operatori dell’Ausl di Bologna hanno partecipato al sopralluogo, verificando che non ci fossero condizioni di proliferazione delle zanzare nell’area del mercato,” si legge nel report dell’Ausl. “Inoltre, sono stati intervistati tutti i venditori presenti per accertarsi di eventuali viaggi all’estero verso Paesi a rischio Dengue.” Nessuno degli intervistati ha dichiarato viaggi in queste zone.

A caccia di risposte

Contestualmente, è stato istituito un punto prelievi presso l’ospedale di Budrio per monitorare i cittadini che si sono recati precedentemente al servizio di consulenza per viaggiatori. Complessivamente, sono stati eseguiti 4 prelievi, tutti con esito negativo.

L’Ausl sta esaminando attentamente il caso di Budrio, cercando di capire il motivo per cui tutti e tre i casi autoctoni si siano verificati in una zona così ristretta.

Non solo Dengue

In aggiunta, l’attenzione è rivolta a un ‘paziente zero’ (importato) di Chikungunya a San Marino di Bentivoglio: le azioni di profilassi continueranno nei prossimi giorni, condizioni meteorologiche permettendo, con interventi mirati di disinfestazione nelle aree identificata. Anche i medici della Medicina Territoriale saranno coinvolti in queste misure.

Le misure in campo

Poiché non esistono vaccini o prodotti attualmente disponibili per una copertura preventiva, è essenziale combattere contro le zanzare tigre. La Regione ha avviato un Piano regionale arbovirosi, che coinvolge enti locali, Ausl e Comuni, prevedendo due tipi di trattamenti: il larvicida, che previene la crescita degli insetti, e l’adulticida, che agisce sulle zanzare già adulte (il ciclo vitale della zanzara tigre dura circa un mese). Le istituzioni raccomandano la collaborazione dei cittadini per ripulire gli spazi da queste zanzare.

a. bo.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere