Trump critica l’Onu durante il suo discorso: avrei speso meno di due miliardi
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sollevato polemiche durante il suo discorso all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, affermando di aver proposto di «rifare» l’edificio per un costo di 500 milioni di dollari, rispetto ai più di due miliardi spesi per la sua realizzazione, riporta Attuale.
Il suo intervento è stato complicato da disguidi tecnici: la scala mobile, all’arrivo del team della Casa Bianca, si è improvvisamente bloccata. La prima dama, Melania Trump, in tailleur bianco e tacchi alti, è riuscita a scendere i gradini senza cadere grazie alla sua «ottima forma», come ha commentato Trump. Secondo il britannico Sunday Times, qualcuno all’interno dello staff dell’Onu avrebbe suggerito di fermare la scala mobile per evidenziare i tagli al budget degli Stati Uniti.
In aggiunta, il teleprompter non ha funzionato durante i primi dieci minuti del discorso, costringendo Trump a parlare a braccio. La portavoce del presidente, Karoline Leavitt, ha minacciato conseguenze per lo staff dell’Onu, sostenendo che dovrebbero essere licenziati, solo per scoprire che il problema era dovuto a un tecnico video della Casa Bianca.
La difficoltà tecnica non ha placato la frustrazione di Trump, il quale ha ricordato le sue proposte passate riguardo alla struttura dell’Onu, sottolineando il suo disappunto per i costi associati alla costruzione dell’edificio. Queste affermazioni riflettono il continuo scetticismo di Trump nei confronti delle istituzioni internazionali e il suo approccio critico nei confronti degli alleati.