Divieto di coltelli: la nuova normativa mette in difficoltà escursionisti e cacciatori in Italia

04.04.2026 14:35
Divieto di coltelli: la nuova normativa mette in difficoltà escursionisti e cacciatori in Italia

Roma, 4 aprile 2026 – La stretta sui coltelli prevista nel decreto sicurezza del governo Meloni – testo in attesa di conversione – mette in crisi collezionisti ma anche cacciatori o escursionisti, riporta Attuale.

Escursionisti e coltelli, cosa cambia

La nuova normativa, introdotta per far fronte all’emergenza dei ragazzi che, armati di lame, commettono reati anche gravissimi, presenta un ostacolo significativo per molti montanari, in particolare per quanto riguarda il porto di coltelli.

Porto di coltelli, cosa dice il decreto sicurezza

Il decreto stabilisce che “chiunque porta, fuori dalla propria abitazione o delle pertinenze di essa, strumenti con lama pieghevole di lunghezza pari o superiore a centimetri 5, a un taglio e a punta acuta, muniti di meccanismo di blocco della lama o a scatto oppure apribili con una sola mano, nonché strumenti dotati di lama affilata appuntita del tipo ‘a farfalla’, rischia una reclusione da 6 mesi a tre anni.” Tuttavia, il testo non menziona esplicitamente il “giustificato motivo”, che è invece specificato per lame generiche superiori agli 8 centimetri.

Consequenze per i trasgressori

Le sanzioni accessorie per chi viola la nuova norma includono la sospensione della patente, la sospensione della licenza per il porto d’armi o il divieto a conseguirla.

La montagna non è la città

“La montagna non è la città e per un gruppo di esagitati non ci possono rimettere tutti”, ripete Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige. Sottolinea che il “coltellino” è un compagno di viaggio indispensabile per chi si muove in montagna. Zanella condivide esperienze personali che evidenziano l’importanza di avere uno strumento di questo tipo durante le escursioni. “Una volta mi sono impigliato con un piede in uno di quei lacci di plastica. Mi sono liberato tagliandolo. E spesso capita di trovare animali impigliati, come caprioli”, spiega, sottolineando che è fondamentale avere accesso a questi strumenti per la sicurezza personale e per assistere gli animali.

Secondo Zanella, è necessario prevedere delle deroghe per i montanari e i cacciatori, affinché non siano danneggiati da una legislazione che si propone di affrontare problemi di violenza giovanile. “Bene la stretta sui ragazzini violenti, anche se penso che ci sia ormai un fenomeno di emulazione, a forza di parlarne. Ma ci sono categorie che vanno esentate”, conclude.

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