Travolto da una valanga a 2.700 metri, trovato senza vita Luciano Capasso a Saint Moritz

23.02.2026 06:55
Travolto da una valanga a 2.700 metri, trovato senza vita Luciano Capasso a Saint Moritz

Tragedia in Svizzera: trovato senza vita Luciano Capasso, 25 anni, travolto da una valanga

Luciano Capasso, 25 anni, originario della provincia di Napoli, è rientrato dalle escursioni in alta montagna tragicamente dopo essere stato travolto da una valanga a quota 2.700 metri. La notizia è stata confermata dall’avvocato della famiglia, Sergio Pisani, dopo cinque giorni di ricerche intorno a Saint Moritz, in Svizzera, dove lavorava come autista in un hotel, riporta Attuale.

Luciano, esperto alpinista, era uscito per un’escursione quando una violenta bufera di neve lo ha sorpreso. Il suo ultimo messaggio ai familiari, in cui dichiarava “Cercherò di sopravvivere”, aveva acceso la speranza di un suo salvataggio. Ex militare addestrato ad affrontare situazioni estreme, secondo il suo legale, non era affatto un novizio in montagna. Fonti ufficiali riferiscono che il giovane è stato colpito da una valanga di categoria 4, segno di una forza devastante. “Anche in presenza di sacche d’aria non avrebbe avuto scampo – afferma Pisani – a nulla sarebbero serviti soccorsi anche rapidi”, ha dichiarato l’avvocato.

La vicenda alimenta il dolore della famiglia, che esprime anche numerosi interrogativi. Chiedono se fosse stata emessa un’allerta valanghe e se durante le avverse condizioni meteo si sarebbero potuti utilizzare droni per velocizzare le ricerche. È noto che il giovane indossava un dispositivo gps di tipo militare al momento della scomparsa. Il fratello maggiore, Emmanuel, denuncia “gravi negligenze” nelle operazioni di ricerca, lamentando che “le ricerche non sono mai partite”. Riferisce inoltre un episodio inquietante: durante le sue richieste di aggiornamento sulla situazione, gli sarebbe stato risposto in modo sarcastico, “preparatevi un funerale”.

Le autorità svizzere hanno comunicato che non verrà aperta alcuna indagine e hanno già autorizzato il rientro della salma, previsto nelle prossime ore. La famiglia ha scelto di non richiedere l’autopsia, e resta da vedere se la magistratura italiana aprirà un fascicolo sull’accaduto. Il dramma di Luciano Capasso solleva interrogativi sulle procedure di soccorso in montagna e mette in evidenza le complessità legate alla sicurezza nelle gite alpine. Si attende una spiegazione chiara da parte delle autorità competenti.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere