Ritrovato vivo speleologo bloccato a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti
Cuneo, 1 gennaio 2026 – La buona notizia è arrivata. È stato estratto vivo dopo 12 ore il giovane speleologo rimasto intrappolato ieri a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo. Si è concluso alle 5,40 di questa mattina l’intervento di soccorso che ha visto impegnati 42 tecnici e operatori del Soccorso Alpino e Speleologico di Piemonte, Lombardia e Liguria che hanno lavorato incessantemente dalle 17 di ieri per salvare uno speleologo rimasto bloccato a 120 metri di profondità. Il giovane, un ventenne ligure, è stato estratto vivo ed è stato affidato ai sanitari e trasferito in ospedale, riporta Attuale.
L’allarme è scattato nel pomeriggio, intorno alle 17, e subito si sono mobilitati i soccorsi. Sul posto è intervenuta una quarantina di persone del Soccorso alpino e speleologico di Liguria, Piemonte e Lombardia. Le operazioni di recupero sono state rese complesse a causa della profondità e delle caratteristiche della cavità. A dare l’allarme sono stati gli altri speleologi usciti dalla grotta, preoccupati per il 20enne, bloccato a circa 120 metri di profondità.
Lo speleologo era rimasto intrappolato nella grotta e, per mantenere i collegamenti con l’esterno, era stata predisposta una linea telefonica all’interno della grotta.
Il giovane è stato assistito da personale sanitario del corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico, appositamente formato per situazioni di questo tipo, e da squadre tecniche, inclusi i disostruttori. Le operazioni di recupero sono state lunghe e complesse: i tecnici hanno lavorato per ridurre le dimensioni della roccia che teneva immobilizzato lo speleologo e, parallelamente, per ampliare alcuni passaggi della cavità, in modo da consentire il transito di una barella durante le successive fasi di evacuazione.
“Il ragazzo sta complessivamente bene”, hanno spiegato i soccorritori. Il problema principale è stato sbloccare il masso di circa 200 chili che gli intrappolava la gamba.