Teresa Guccini ringrazia per l’affetto ricevuto, omaggio dei fan e di Jovanotti

07.08.2026 17:15
Teresa Guccini ringrazia per l'affetto ricevuto, omaggio dei fan e di Jovanotti

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Bologna, 7 agosto 2026 – Si susseguono come in un album digitale le immagini in bianco e nero del cantautore, accompagnate da lunghi messaggi di affetto e vignette che riportano alcuni dei suoi versi più celebri. Sullo schermo, scorrono le immagini del pellegrinaggio in via Paolo Fabbri 43, che nelle ultime ore si è riempita di fiori, bottiglie di vino e biglietti lasciati da chi ha voluto rendere omaggio a Francesco Guccini dopo la sua scomparsa, riporta Attuale.

I video condivisi dalla figlia Teresa: il pellegrinaggio in via Paolo Fabbri e l’omaggio di Jovanotti

Una vera e propria ondata d’affetto che Teresa, la figlia del Maestrone, ha condiviso sul proprio profilo Instagram per ringraziare della grande dimostrazione d’amore ricevuta: un semplice “grazie” rivolto alla gente comune che si è ritrovata per cantare in strada le canzoni del padre, ma anche a Lorenzo Jovanotti che ieri, prima della prova generale del suo concerto, ha riunito musicisti e staff sul palco per ricordare Guccini sulle note de Il vecchio e il bambino, così come al giornalista Vincenzo Mollica, che ha dedicato all’amico un video sui propri canali social.

L’onda di affetto sui social

Numerosi messaggi hanno inondato i social nelle ultime ore, evidenziando un affetto che sembra non avere confini: messaggi che sottolineano ancora una volta quanto Guccini abbia segnato in modo indelebile la vita di molte generazioni distinte.

La canzone dedicata alla figlia incisa nel 1987

Un forte legame tra Guccini e la figlia è rappresentato dalla canzone del 1987 a lei dedicata: una poesia scritta quando Teresa aveva solo nove anni, uno dei brani più intimi del repertorio del Maestrone.

Il titolo, Culodritto, racchiude un pizzico di dolcezza: è un’espressione del dialetto modenese che rimanda all’andatura impettita dei bambini che si allontanano dopo un rimprovero oppure un piccolo dispetto.

Una poesia colma di significato, capace di racchiudere l’infinito: “Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti e le tue risate pulite e piene

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