Il prete influencer al centro delle polemiche per la promozione di integratori
Un video del prete influencer don Alberto Ravagnani, che conta 271 mila follower su Instagram, sta suscitando un acceso dibattito. Nel clip, il sacerdote promuove integratori mostrando i bicipiti, mettendo in discussione la percezione tradizionale del suo ruolo. “Faccio una premessa – dice don Ravagnani – riguardo alla concezione che le persone hanno di un prete. Io voglio essere un sacerdote lontano dallo stereotipo, dai pregiudizi. Da più di un anno sponsorizzo un’azienda chiamata Holyart, che vende articoli a tema religioso e nessuno ha mai fatto storie. Perché? Perché l’articolo è considerato ‘conforme’ a quello che dovrebbe fare un prete? Ora sponsorizzo integratori e questo mette in discussione il mio ruolo e la mia vocazione”, riporta Attuale.
La reazione a questa iniziativa è stata variegata. Mentre alcuni utenti esprimono preoccupazione per il suo approccio non convenzionale, altri lo sostengono, sottolineando che i proventi delle sponsorizzazioni vengono destinati alle attività pastorali. “Faccio ciò che fa qualunque parroco, solo in maniera non convenzionale. Creo contenuti e costruisco relazioni. La maggior parte dei ragazzi del quartiere è rappresentata dagli studenti fuorisede. Chi pensa a loro?”, ha dichiarato don Ravagnani. “Il cardinale Scola diceva: ‘Il campo è il mondo’. E oggi, il mondo è anche sui social. Gesù ha avuto il coraggio di portare la religione fuori dai templi sacri, e io mi sento in continuità con lui”.
Don Ravagnani si definisce un missionario, affermando che molti giovani di Milano sono distanti dal Vangelo. “Vedo persone che, seppur vicine, sono lontane dalla Chiesa. Devo compiere la mia missione con chi è lontano antropologicamente. Sono arrivato al mondo social dove trovo l’uomo di oggi”, ha detto, nobilitando la sua decisione di entrare nel mondo digitale per raggiungere i giovani.
Per quanto riguarda la sua strategia pastorale, il sacerdote ha fondato la community “Fraternità” che coinvolge centinaia di ragazzi. “Per me, promuovere integratori è una modalità di raccolta fondi. Il ruolo del prete deve cambiare nel pensiero collettivo: non possiamo restare ingessati in uno stereotipo”, ha spiegato.
Infine, don Ravagnani è anche un appassionato di fitness e ha creato un podcast intitolato “Il prete in palestra”, dove unisce il tema del benessere e della salute con la sua missione pastorale. “Voglio parlare di Dio anche partendo dalla carne. È importante superare la separazione tra anima e corpo. Non vendo nulla, ma utilizzo le mie esperienze per raggiungere i giovani in modo coerente”, ha chiarito.
Don Ravagnani ha confermato di aver discusso la sua sponsorizzazione con la Curia. “Il feedback è costante. Alcuni follower si sono lamentati, altri sono entusiasti, e altri ancora rimangono indifferenti. I ragazzi sono abituati agli influencer; se queste sponsorizzazioni servono per una buona causa, ben venga”, ha concluso, sottolineando la varietà di opinioni riguardo al suo approccio.