È morto Robert Mueller, ex capo dell’FBI e procuratore speciale dell’inchiesta su Trump

21.03.2026 19:25
È morto Robert Mueller, ex capo dell’FBI e procuratore speciale dell'inchiesta su Trump

Morto Robert Mueller, l’ex capo dell’FBI che indagò sull’interferenza russa nelle elezioni americane

È morto a 81 anni Robert Mueller, ex capo dell’FBI ed ex procuratore speciale, noto per aver indagato sulle interferenze della Russia nella campagna elettorale statunitense del 2016, sui contatti tra il governo russo e il comitato elettorale di Donald Trump, e sui tentativi del presidente Trump di ostacolare la giustizia. L’indagine si concluse accertando l’intervento della Russia a favore di Trump, ma stabilendo che i contatti tra il governo russo e il comitato Trump non erano sufficienti per parlare di cospirazione o coordinamento, riporta Attuale.

Mueller assunse la direzione dell’FBI soltanto una settimana prima degli attentati dell’11 settembre 2001, occupando il ruolo per 12 anni durante le presidenze di George Bush e Barack Obama. È stato ammirato per il rinnovamento dell’agenzia e per il suo impegno nella lotta al terrorismo, ma è soprattutto ricordato per l’integrità con cui condusse le indagini relative all’allora presidente Trump durante il suo primo mandato.

Nominato procuratore speciale nel maggio 2017, poco dopo il licenziamento di James Comey dall’FBI, Mueller istituì un team di esperti procuratori federali. Dopo due anni di indagini, nel 2019 pubblicò un dettagliato rapporto di 400 pagine (il celebre “rapporto Mueller”) che confermava l’interferenza russa nella campagna elettorale americana in modo “radicale e sistematico”, nonché i “numerosi contatti” tra il governo russo e il comitato di Trump.

Le indagini di Mueller portarono a 34 incriminazioni contro membri dell’amministrazione Trump per vari crimini, culminando nella condanna di Paul Manafort, ex responsabile della campagna, per frode. Tuttavia, Mueller non trovò prove sufficienti per accusare Trump o i suoi collaboratori di cospirazione con la Russia per alterare il risultato delle elezioni.

Trump e i suoi sostenitori criticavano l’FBI e Mueller, sostenendo che l’indagine fosse politicamente motivata e accusando l’agenzia di essere influenzata dal “deep state”, un concetto coniato nelle teorie cospirazioniste che descrivono un’onnipresente trama contro Trump. Nonostante le polemiche, Mueller mantenne una posizione discreta e riservata, rivelando poco del suo operato e guadagnandosi così un ampio rispetto, soprattutto tra i progressisti americani.

1 Comment

  1. Non posso credere che Mueller sia scomparso. Era davvero un uomo straordinario che ha affrontato situazioni difficili con integrità. Mi chiedo come la sua morte influenzerà le discussioni sulle interferenze russe… La politica è così complicata, eppure lui ha mantenuto sempre la calma. Una vera figura di riferimento!

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